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Incidente mortale, arriva il nullaosta della magistratura. Il ricordo dei colleghi vigilantes

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Avezzano. La magistratura avezzanese ha concesso il nullaosta per la consegna ai familiari, residenti in Campania, della salma del vigilantes impiegato nella Securpol di Avezzano. Bruno Siragusa, 54 anni, originario di Napoli ma residente all’Aquila, lavorava all’agenzia di vigilanza e di trasporto valori dal 2011. Per tale motivo da Napoli, sua città di origine, si era trasferito definitivamente in Abruzzo e abitava da solo all’Aquila. Tutti i colleghi lo ricordano come “una brava persona, un amico e un collega che mancherà a tutti i dipendenti dell’istituto di vigilanza”. “Bruno sognava di tornare a Napoli”, spiega una parente, “dove aveva lasciato gli amici e il suo cuore. Non voleva fare questo lavoro con turni massacranti che i vigilantes fanno”. L’incidente è avvenuto al chilometro 71.4, in direzione Roma-Teramo, e il traffico ha subito rallentamenti tra gli svincoli di Magliano dei Marsi e il bivio A25/A24. Secondo la ricostruzione della polstrada di Avezzano, coordinata dal comandante Orante Pisotta, il Fiat Doblò guidato dall’uomo ha sbandato ed è finito contro il guardrail, poi si è ribaltato e il conducente è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. Per lui non c’è stato nulla da fare. Sembra che la guardia giurata avesse fatto il turno di notte in un impianto fotovoltaico della Valle Roveto e stesse tornando a casa. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia stradale di Avezzano che ha evitato che si formassero ingorghi sul tratto di autostrada e che sta ricostruendo l’accaduto. L’auto avrebbe sbandato andando lato destro della carreggiata. Ci sarebbe stata così una brusca sterzata alla parte opposta. Il Doblò ha danneggiato un cartello della segnaletica, poi si sarebbe ribaltato. Il conducente è stato sbalzato fuori dall’abitacolo finendo contro il guardrail e battendo la testa contro uno dei paletti di sostegno.