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Incidente mortale al bivio di Tufo, la Procura apre le indagini sul caso. Disposta l’autopsia

Avezzano. Continuano le indagini, della procura di Avezzano, per far luce e chiarezza sull’incidente avvenuto al bivio di Tufo, in cui ha perso la vita il 33enne Antonio Cusano, orginario di Vitulano ma residente a Roma, dove era gestore di un’officina. Determinante, secondo le indagini, la testimonianza dell’amico della vittima. L’uomo avrebbe infatti raccontato di aver visto la moto sorpassare la Fiesta che avrebbe poi svoltato improvvisamente a sinistra, per poi allontanarsi dal luogo dell’incidente dopo aver lasciato sull’asfalto uno specchietto, parte di un paraurti con il faretto antinebbia e la griglia anteriore dell’auto.

 

Diversa e discordante la ricostruzione della donna, che sostiene di aver aspettato dieci minuti, dopo l’incidente, visto che le moto si erano allontanante, e di non aver visto altro. Al caso stanno lavorando i carabinieri della stazione di Tagliacozzo, che stanno continuando le indagini senza tralasciare alcun dettaglio. La Procura di Avezzano ha affidato l’incarico dell’autopsia a Simona Ricci, anatomopatologa e medico legale. La relazione sarà importante ed utile per cercare di stabilire, con sicurezza e dettaglio, le cause della morte dell’uomo oltre ad elementi, come la testimonianza dell’altro motociclista, che potrebbero essere molto utili alla Procura di Avezzano per avere un quadro completo sulla vicenda che ha portato alla morte dell’uomo.

 

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