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Inchiesta Orio Romano, tutto è partito dal social russo VK: i membri avevano paura di essere presi

Preoccupazione nella Marsica dove in poche settimane sono state coinvolte due persone in casi simili

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Avezzano. È partita rapidamente dal social russo VK, e poi si è diffusa attraverso Facebook e Whatsapp la propaganda fascista che ha coinvolto l’avezzanese Luigi Petricca, 44enne, che è stato raggiunto dalla misura cautelare della presentazione obbligatoria della polizia giudiziaria.

L’operazione, come riportato da MarsicaLive, ha avuto come fine quello di stroncare un’organizzazione che promuoveva la propaganda di idee naziste e antisemite, video e immagini dal contenuto razzista e discriminatorio, tesi negazioniste, istigazione a commettere azioni violente contro ebrei e extracomunitari. Secondo gli investigatori, gli indagati avevano appena iniziato a pianificare anche un’azione contro una struttura della Nato, ma i membri del gruppo avevano paura di essere scoperti e chiedevano a tutti di diffidare da gruppi Facebook che non fossero quelli ufficiali.

L’accusa ipotizzata nei confronti dei 12 indagati è di associazione finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. Le indagini sono partite nel 2009 e hanno portato alla scoperta del gruppo ‘Ordine ario romano’ del quale facevano parte gli indagati e che era molto attivo sui social dove – attraverso due pagine Facebook e una community Vk, uno dei social più utilizzati in Russia – venivano diffusi i contenuti razzisti e le tesi complottiste.

Collegato a ‘Ordine ario romano’ c’era poi il gruppo Whatsapp chiamato ‘Judenfreie Liga (Oar)’ dal quale gli indagati istigavano a compiere azioni violente contro ebrei ed extracomunitari. E sempre su questo gruppo si era iniziata a pianificare un attentato contro una struttura della Nato, con ordigni confezionati in maniera artigianale anche grazie alla collaborazione di altri gruppi simili che operavano in Portogallo.

C’è preoccupazione, intanto, nella comunità marsicana dove in poche settimane sono state coinvolte due persone in operazioni contro la propaganda nazista e fascista. Oltre a Petricca, infatti, è stata coinvolta qualche mese fa  anche Maria Rita Pantalone, già coordinatrice territoriale di Forza Nuova, appartenente al movimento politico “Ultima Legione”di propaganda razzista e l’incitamento alla discriminazione ed alla violenza per motivi razziali, nazionali, etnici e religiosi

Condanna unanime da parte del mondo politico e dell’associazionismo partigiano che, da tempo, ha lanciato anche un allarme a livello nazionale e ha raccolto le firme per la “Legge Sarzana” contro la propaganda fascista

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