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Inchiesta Celano, Santilli e Piccone non parlano. L’ex senatore: “Mi dimetto”

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Celano. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio a cui sono stati sottoposti questa mattina Settimio Santilli e Filippo Piccone, rispettivamente sindaco e vicesindaco del Comune di Celano.

Davanti al gip Maria Proia, durante l’interrogatorio in streaming, mentre è detenuto al carcere di Vasto, l’ex senatore Filippo Piccone, su suggerimento del suo legale difensore Antonio Milo, ha manifestato l’intenzione di dimettersi da vice sindaco di Celano.

Chiaramente la procedura ora dovrà essere ufficializzata tramite formali dimissioni che passeranno per la prefettura dell’Aquila.

Oltre a Santilli, agli arresti domiciliari, a seguito dell’inchiesta “Acqua fresca”, ad opera dei carabinieri del comando provinciale dell’Aquila del nucleoo investigativo agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, ci sono: Angelo Valter Specchio (tecnico comunale, ex dirigente della provinciale), Luigi Aratari, ingegnere all’epoca dei fatti in forza all’ufficio tecnico comunale, Giampiero Attili, segretario comunale, Daniela Di Censo, dirigente comunale, Livio Paris, ingegnere e Goffredo Mascitti, imprenditore edile.

A vario titolo sono accusati di reati contro la pubblica amministrazione.

Coinvolte e denunciate anche altre decine di persone.