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Inchiesta Celano, Pd: Santilli si dimetta, accuse gravi non consentono di andare avanti

Celano. Il circolo del Pd di Celano rompe il silenzio e chiede le dimissioni del sindaco Settimio Santilli coinvolto nell’inchiesta “Acqua fresca”. Secondo i democratici, che ieri sono stati anche protagonisti di una bagarre in piazza IV Novembre, non ci sarebbe più la serenità per andare avanti nell’attività amministrativa.

“Tocca alla magistratura fare chiarezza e dimostrare nelle sedi proprie la colpevolezza delle persone coinvolte, restiamo garantisti e ribadiamo il principio della presunzione di innocenza”, hanno precisato dal Pd di Celano, “è nostro dovere, tuttavia, come forza politica, esprimere la posizione su quanto emerge dalle inequivocabili intercettazioni telefoniche e ambientali e dai video scabrosi raccolti dalle forze dell’ordine in un lungo lasso di tempo. Le accuse sono gravissime e non consentono, in alcun modo, un prosieguo sereno nella gestione del governo della nostra città e pesano come un macigno sulla credibilità dell’attuale maggioranza, nonché sull’onore dell’intera Celano”.

“Quello che stanno emergendo in queste ore rivela un quadro sconcertante, che va oltre i fatti evidenziati, insieme alle altre forze politiche con cui abbiamo concorso alle scorse elezioni, nei pubblici comizi della passata campagna elettorale”, hanno proseguito, “abbiamo sempre svolto le nostre accuse di carattere politico in modo chiaro e circostanziato. Aldilà  delle questioni prettamente penali, su di cui non è nostra competenza entrare nel merito; non possiamo però esimerci dall’evidenziare, in un giudizio storico, politico e morale, una condotta amministrativa di dubbia trasparenza che da sempre, come Partito Democratico, abbiamo costantemente sottoposto all’attenzione dell’opinione pubblica che di fatto ha distorto la vita democratica e la ricerca del consenso elettorale. Celano ha urgente bisogno di una guida solida, autorevole e nella pienezza delle sue funzioni”.

“Siamo fortemente preoccupati”, continuano dal Pd, “per la fase di stallo che si va prospettando, l’incognita della paralisi amministrativa che abbiamo di fronte, con le relative ricadute per il tessuto sociale, economico e produttivo di Celano impongono, al sindaco e all’attuale maggioranza, un bagno di umiltà e un gesto di responsabilità, le dimissioni aprirebbero da subito ad una fase nuova e consentirebbero una piena operatività della macchina comunale. Non possiamo inoltre sottrarci dallo stigmatizzare l’assordate silenzio e l’assenza di prese di posizione, dei partiti del centro destra, a partire da Fratelli d’Italia e dai sui leader provinciali, regionali e nazionali: Pierluigi Biondi, il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, che nelle ultime elezioni amministrative è venuto a sostegno del sindaco e di Giorgia Meloni paladina, a suo dire, della trasparenza, della legalità e della giustizia. Il Partito Democratico di Celano nella sua interezza è impegnato a difesa dell’intera comunità celanese, della sua istituzione comunale e della sua etica pubblica”.