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Inchiesta appalti Tagliacozzo, assolto da ogni accusa in Appello l’architetto Carlo Tellone

Tagliacozzo. E’ stato assolto da ogni accusa dalla corte d’appello dell’Aquila perché il fatto non sussiste. L’architetto Carlo Tellone era stato arrestato a marzo del 2016 e condannato   in primo grado dal tribunale di Avezzano a due anni e otto mesi. La corte d’appello  presieduta dal giudice Giuseppe Romano Gargarella ha ribaltato la sentenza e ha assolto da tutti i reati il professionista di Tagliacozzo, anche da un reato prescritto, quello di tentata turbativa d’asta.

Tellone aveva scelto il rito abbreviato rinunciando alle prescrizioni convinto della propria innocenza. Doveva rispondere di  concussione e tentata turbativa. Per lui il giudice di Avezzano Carla Mastelli, aveva disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici e il divieto a trattare con la pubblica amministrazione per un anno e sei mesi. Era però stato già assolto da  altri quattro reati che la procura di Avezzano gli contestava.

“Aspettavo da quasi 5 anni questo giorno”, ha commentato l’architetto Tellone, difeso dagli avvocati Antonio Milo e Marco Pierdonati, “abbiamo smontato 15 bugie perché i fatti erano chiari e incontrovertibili. Per questi motivi  ero sicuro che la giustizia avrebbe fatto giustizia. E sempre per questo motivo ho scelto il rito abbreviato: non volevo che i reati andassero prescritti ma ho cercato e voluto con tutte le forze che la verità trionfasse con l’assoluzione piena di tutti quanti i capi d’accusa”.

Il caso degli appalti al Comune di Tagliacozzo nel 2016 aveva portato all’arresto di quattro persone tra cui l’allora sindaco Maurizio Di Marco Testa e a 12 indagati. A dicembre 2018 il gup del tribunale di Avezzano ha disposto il rinvio a giudizio per 9 persone tra cui l’ex primo cittadino e aveva emesso la  sentenza di condanna per Tellone.

Per l’avvocato Antonio Milo, “giustizi a è fatta”. “Le bugie hanno le gambe corte”, ha affermato il legale, “e i teoremi se pur alla fine  crollano irrimediabilmente di fronte all’inconfutabile verità dei fatti”. L’esito della sentenza di assoluzione avrà inevitabilmente un peso anche nel prosieguo del processo di primo grado a carico degli altri indagati. Si sono tenute fino a ora 3 udienze dibattimentali e la prossima è fissata per il 22 ottobre durante la quale  sarà sentito un tecnico comunale.