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Incappucciati rapinano anziano nella casa di riposo, ma lui dalla voce riconosce due profughi

Avezzano. Blitz di due incappucciati nella stanza di un 76enne. Sono9 entrati nella notte e lo hanno minacciato con un coltello per farsi consegnare i suoi risparmi. L’ospite della casa di riposo però li riconosce dalla voce e li fa indagare. Si tratta di S.K e Y.E.R., rispettivamente 22 e 20 anni, due stranieri di nazionalità marocchina e kosovara, rinviati a giudizio con l’accusa di rapina e sequestro di persona. La vittima è R.C., un 76enne dell’aquila domiciliato nella casa di accoglienza “Marsica per noi” di Avezzano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella camera è prima entrato uno straniero anche lui ospite della stessa struttura che accoglieva nell’ala adiacente giovani stranieri e profughi. centro accoglienza marsica per noi di avezzanoL’anziano, ancora sveglio, avrebbe visto il marocchino entrare in camera e poi uscire subito. A pochi minuti di distanza, l’irruzione due persone incappucciate che hanno detto, come risulta dalla denuncia, “questa è una rapina, consegnaci i soldi”. Il pensionato ha riconosciuto la voce dello straniero, lo stesso che era entrato poco prima in camera, e ha cominciato a gridare. Uno dei due gli ha puntato uno coltello alla gola ma l’anziano non ha consegnato il denaro, costringendoli alla fuga. Già in passato gli erano state rapinate 900 euro in due diverse occasioni. Stavolta però i presunti colpevoli, assistiti dagli avvocati Pasquale e Luca Motta, finiranno davanti al giudice il 3 luglio prossimo.