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Inaugurati a Magliano alla presenza delle autorità il Largo di Nassirya e un monumento ai caduti

Magliano. Cerimonia solenne a Magliano per l’inaugurazione di Largo di Nassirya e di un monumento ai caduti dell’attentato. L’evento è stato organizzato dal comitato feste composto dalla classe del 1967 con a capo il presidente Giovanni Di Girolamo e dal Comune di Magliano in occasione delle feste patronali in onore di Santa Lucia e dei Santi Giovanni e Paolo. Presenti alla cerimonia i fratelli del maresciallo capo dei carabinieri Franco Lattanzio, 38 anni, di Pacentro, morto nell’attentato.

Numerose le autorità intervenute tra cui il comandante della legione carabinieri d’Abruzzo e Molise generale di brigata Michele Sirimarco, il comandante provinciale dei carabinieri tenente colonnello Antonio Servedio, il generale di brigata dell’Esercito Rino De Vito, il prefetto Giuseppe Linardi, il questore dell’Aquila Antonio Maiorano, il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, i sindaci e amministratori del territorio. A fare gli onori di casa il sindaco di Magliano Mariangela Amiconi che ha letto anche un messaggio di Domenico Rossi, sottosegretario alla Difesa. “Non è facile lenire il dolore”, ha affermato, “ma è comunque importante alimentare la memoria. Rendere omaggio a questi caduti non è solo un atto dovuto ma un gesto d’amore. Ricordando i caduti possiamo solo ringraziare per quello che hanno fatto per il nostro paese e il loro sacrificio non fa altro che ribadire l’esistenza di assetti e persone che possono essere presi a riferimento per andare oltre per cercare di riequilibrare le tante situazioni che ci vedono in sofferenza”. “Dedicare ai caduti di Nassirya questo largo”, ha aggiunto il sindaco Mariangela Amiconi, “rappresenta per noi tutti il modo migliore per rendere omaggio a quanti hanno perso la loro vita al servizio della Patria e per la costruzione della pace”. “Il simbolo del sacrificio delle forze armate italiane”, ha affermato Sirimarco, “a difesa della democrazia, della pace e di quei valori identitari della nostra comunità occidentale”. La giornata si è conclusa con il concerto della fanfara dei carabinieri.