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In scena ad Avezzano “Hansel e Gretel”, fiaba per grandi e piccini presentata dal Teatro Stabile d’Abruzzo

Avezzano. In scena ad Avezzano “Hansel e Gretel”, spettacolo teatrale per bambini dai 4 agli 11 anni, presentato dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con la Cooperativa Fantacadabra. L’appuntamento è sabato 24 agosto alle 18 in Piazza Torlonia, in caso di pioggia al Castello Orsini.

Cast: Santo Cicco, Laura Tiberi, Martina Di Genova, Roberto Mascioletti. Scene: Associazione Culturale Telapinta. Costumi: Antonella Di Camillo e Daniela Verna. Musiche e canzoni: Paolo Capodacqua. Ideazione e regia: Mario Fracassi.

Lo spettacolo ha vinto il premio “L’uccellino azzurro 2004” nella nona edizione del festival nazionale di teatro per ragazzi della città di Molfetta, “Ti fiabo e ti racconto”.

Dalle note di Antonella Pelilli: “C’era una volta… una matrigna che abbandonò nel bosco i piccoli Hansel e Gretel. Nella celebre fiaba del povero taglialegna, Hansel e Gretel, vittime della miseria e dalla paura, della matrigna e dell’avida strega, riescono a sviluppare la capacità di guardare in faccia le difficoltà, riescono a trovare la capacità di affrontare i problemi attraverso la crescita della loro inventiva con i sassolini che buttano nel bosco per ritrovare la strada e con lo sviluppo del loro coraggio per evitare di essere divorati dalla strega”.

“Così come in ogni fiaba, anche nel nostro spettacolo è centrale il percorso di sviluppo che i due bambini-eroi compiono attraverso il superamento di prove impegnative. Per crescere, pur rimanendo bambini, bisogna affrontare gli imprevisti utilizzando l’ingegno e la fantasia. Come Hansel e Gretel che, ingannati da una mostruosa matrigna, scoprono improvvisamente il mondo fuori casa, intimoriti si addentrano nelle fitte difficoltà e coraggiosamente percorrono il sentiero segnato dai sassolini. Un’aria saccente veste Hansel da piccolo uomo, ma è la prudenza di Gretel a salvarli dalle grinfie dell’ignoto”.

“La paura d’essere abbandonati in un bosco, pieno di abitanti inquietanti (perché sconosciuti) ma fantastici, è più grande della paura d’essere divorati dalla strega. Non a caso il bosco è un elemento chiave della storia: in esso, nelle società primitive che cullarono la fiaba, si svolgevano riti di iniziazione dove i fanciulli, dopo un periodo isolato nella foresta, varcavano la soglia adulta. Ed è così che Hansel e Gretel diventano grandi e tornano a casa intascando sassolini di felicità. Le vivaci magie dello spettacolo trasformano la semplice storia attraverso un virtuosismo tecnico di giochi d’ombra e colori, di pupazzi, di danze e canzoni eseguite dal vivo, di voci infantili, filo di distanza tra fiaba e realtà, tra piccoli e grandi, sotto l’egida della fantasia. Il senso magico della fiaba è soprattutto l’ineffabile sorriso del piccolo e grande pubblico: anche esso torna a casa con in tasca sassolini di felicità…”.

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