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In arrivo altri 140 lavoratori stagionali dal Marocco, lavoreranno tra i campi del Fucino

Avezzano. Tutto pronto per l’arrivo di altri braccianti del Fucino. Questa mattina, con un volo charter proveniente dal Marocco, atterreranno all’aeroporto di Pescara 140 lavoratori stagionali agricoli che saranno impegnati nelle colture della Marsica e di altre città italiane come Aosta, Mantova, Piacenza, Rovigo e Verona. I braccianti una volta arrivati in Italia dovranno effettuare i controlli doganali e poi, tramite pullman da 25 posti, saranno accompagnati nelle loro destinazioni dove dovranno osservare la quarantena prima di tornare a lavorare.

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Coldiretti L’Aquila, con il presidente Angelo Giommo, si è presa cura di gestire tutte le pratiche per fare in modo che l’arrivo dei braccianti avvenisse nel più breve tempo possibile in modo da poter far tornare i lavoratori già a fine mese nelle varie aziende del territorio. Il volo charter atterrerà alle 14.35 all’aeroporto “Pasquale Liberi” di Pescara dove solo una settimana fa sono arrivati altri 175 braccianti fatti tornare in Italia grazie all’impegno di Confagricoltura L’Aquila.

“Un’iniziativa resa possibile dall’intesa raggiunta dalla Coldiretti con le autorità del Marocco grazie alla collaborazione dell’Ambasciata italiana a Rabat. La comunità di lavoratori agricoli provenienti dal Paese nordafricano è la seconda più presente in Italia dopo quella rumena”, spiega Coldiretti, “e l’Abruzzo non fa differenza, in quanto marocchini e rumeni tornano nella provincia aquilana ormai da decenni”.

Anche in questo caso per i lavoratori stagionali arrivati, tra cui c’erano anche due famiglie con bambini di meno di un anno, è scattata la quarantena. Secondo quanto previsto dal protocollo vigente è iniziata per tutti la sorveglianza attiva della Asl Avezzano – L’Aquila – Sulmona. Due volte al giorno i braccianti vengono contattati dagli operatori che gli chiedono informazioni sul loro stato di salute. Se non ci saranno problemi dopo 14 giorni potranno tornare regolarmente al lavoro e dedicarsi alla semina di carote, patate e finocchi ormai alle porte.