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Impianto di San Benedetto: le domande del comitato al sindaco D’Orazio e all’ex Di Cesare

San Benedetto dei Marsi. Il comitato per la salute, ambiente e territorio continua la battaglia contro il gassificatore e cerca di portare a conoscenza dei cittadini le incongruenze dell’iter burocratico. “Vorremo sottolineare”, hanno spiegato dal assemblea san benedettocomitato, “che questo problema non deve riguardare solo i sanbenedettesi, ma anche i cittadini di Pescina e dei paesi vicini, che subiranno le emissioni di questi impianti con le inevitabile ricadute sulla salute aggravata dall’ulteriore impoverimento di presidi sanitari sul territorio.Nella valutazione dell’iter amministrativo relativo alla costruzione del gassificatore, il Comitato ha rilevato delle incongruenze che vogliamo sottoporre sotto forma di quesiti ai sindaci delle ultime due amministrazioni. 

All’ex sindaco Paolo Di Cesare:

Perchè… è stata ammessa la domanda, priva della documentazione necessaria a comprova della disponibilità del terreno?

Perché… la visura catastale allegata al progetto risale al 2008?

Perchè… non sono state sollecitate ed imposte alla ditta le prescrizioni igienico sanitarie per le quali la ASL ha espresso PARERE CONTRARIO?

Perchè… è stata considerata valida la dichiarazione rilasciata dal tecnico della ditta che affermava che i due impianti da realizzarsi a San Benedetto dei Marsi e a Cerchio “sono su aree vicine, ma non contigue e quindi non confinanti”?

Perchè… nella conferenza di servizi non si è preso in considerazione che l’ impianto venisse realizzato in una ZONA “PROTETTA” dalla misura MD3?

Perchè… la cittadinanza e le associazioni non sono state messe al corrente di questo insediamento cosi impattante sulla salute, l’ambiente ed il territorio?

 

All’attuale primo cittadino Quirino D’Orazio:

Perchè… alla sostituzione della relazione tecnica della ditta del 23/05/2013 non è stata indetta una nuova seduta della Conferenza di Servizi?

Perchè… a soli tre giorni, dopo le elezioni, l’amministrazione si è mostrata cosi’ preparata e veloce nel dichiarare che “ l’impianto è ammesso e realizzabile in zona E4 agricola mista”?

Perchè… è stata ammessa, senza alcuna verifica, l’autocertificazione della ditta “ sulle misure MD3”, in data 06-06-2013?

Perchè…  la Regione Abruzzo nel mese di Luglio 2013 ha chiesto nuovamente chiarimenti sulle norme di protezione della misura MD3?

Perchè… è stata deliberata la proposta del protocollo d’intesa tra il Comune e la ditta quando questa non aveva e non ha, tuttora, maturato il diritto a realizzare il gassificatore?

Perchè… all’assemblea dell’11  Gennaio 2014 i vostri due competenti(del nostro comune) hanno illustrato alla popolazione un impianto “diverso” da quello da noi riscontrato dall’accesso agli atti?

Perchè… dopo le ripetute dichiarazioni di voler collaborare e tener informato il comitato sulle novità del gassificatore, l’Amministrazione Comunale non ha informato ne fornito le documentazioni arrivate successivamente dagli enti sovracomunali?

Perchè… il Comitato non ha ancora ricevuto risposta in merito alla DIFFIDA presentata  in data 03-02-2014 prot. 807?

A D’Orazio e Di Cesare:

Perchè… a ridosso delle elezioni comunali la ditta ha sostituito integralmente la relazione tecnica?

Perchè… non è stato considerato che la zona Fucense produce IGP (carote e patate) e colture protette?

Perchè… non appoggiate apertamente l’operato del Comitato, sostenuto dalla maggioranza dei cittadini contrari alla costruzione dei gassificatori e preoccupati per la salute, l’economia del Fucino e l’ambiente dove dovranno vivere i nostri figli?

Perchè…  non rispondete chiaramente a questo quesito: LO VOLETE O NO IL GASSIFICATORE?