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Immigrati accolti in parrocchia e associazioni, ma in cambio di 21mila euro al mese

Avezzano. Nuovi profughi in arrivo nella Marsica. Una decina di profughi sono stati destinati dalla Prefettura dell’Aquila alla Rindertimi, altrettanti con figli alla casa canonica di Sante Marie. Una volta c’era il volontariato, e si faceva per volontariato, cioè basato sulla gratuità delle prestazioni e dei servizi, come prevede la legge. Ben vengano, però i contributi di organismi internazionali, anch’essi previsti dalla legge. Ma ospitare in una casa canonica dei profughi disperati grazie a un contributo che equivale, euro in più euro in meno, a un soggiorno in agriturismo o in un albergo a tre stelle, allora fa un po’ svanire la poesia e il senso originario del volontariato, trasformandosi in una sorta di interscambio. E’ quello che sembra avvenire nella Marsica dove gli immigrati verranno accolti, nelle prossime ore, in parrocchia (ma anche in strutture di volontariato dove il discorso è diverso), in cambio di circa 21mila euro al mese. La notizia, giunta dalla Prefettura, annuncia l’arrivo di 12 stranieri a Sante Marie, oltre a un’altra decina ad Avezzano. Per ognuno di loro le strutture che li ospitano, percepiranno dall’Ue una base 35 euro giornalieri,  a cui va sotratto il ribasso fatto nel bando, oltre a 2,50 come “minipaghetta” per ognuno di loro, sempre giornalieri. Non si tratta quindi di vero e proprio volontariato nei confronti di queste persone in difficoltà, ma di una sorta di accoglienza a pagamento. Alle strutture di Avezzano, se i dati comunicati dagli organi ufficiali fossero confermati, andranno 8.400 euro al mese poiché è stato fatto un ribasso, mentre alla parrocchia di Sante Marie 12.600 euro mensili, oltre a 1.650 euro per le spese personali da consegnare agli immigrati, calcolando sulla scorta della base del bando, escluso sempre il ribasso da sottrarre. Per le strutture di volontariato è una pratica all’ordine del giorno, propria dell’attività nello statuto dell’associazione dotata di personale qualificato e di strutture idonee. Infatti il volontariato non prevede uno scambio diretto servizio-pagamento. Per la diocesi, invece, questa attività potrebbe sembrare fuori dalle righe. Se i dati fossero confermati, infatti, sarebbe una forzatura visto che la Chiesa si occupa di apostolato e di evangelizzazione, o al limite di volontariato, non di una sorta attività commerciale alberghiera. Per quello, infatti, dovrebbero esserci strutture di accoglienza specifiche. Un pratica, quella che sta avvenenendo nella Marsica, che non è l’unico caso. Ci sono infatti in Italia altre parrocchie che svolgono questo tipo di accoglienza. Nulla di illegale ovviamente, e nulla di eccezionale, quindi, ma solo una questione di diversa concezione del termine “volontariato” e del termine “evangelizzazione”. “Ho pregato la Prefettura di avvisare i sindaci di quando arrivano gli immigrati nei vari paesi immigratimarsicani e abruzzesi”, ha commentato il presidente della commissione regionale speciale per il monitoraggio del fenomeno migratorio e del fenomeno sommerso, Emilio Iampieri, “stanno arrivando altre persone tutte in attesa dell’asilo politico. I tempi purtroppo per la valutazione delle domande sono molto lunghi e si rischia che possano rimanere nelle comunità abruzzesi per molti mesi. Se la commissione decide che un migrante non ha diritto all’asilo politico e quindi va rimpatriato questo potrebbe fare ricorso e di conseguenza i tempi potrebbero Abbiamo visitato alcuni di questi centri per assicurarci che siano in sicurezza e tutto è sotto controllo. La prefettura ci assicura che gli allontanamenti sono pochi, in ogni caso io ho scritto al ministro Angelino Alfano per chiedere l’istituzione di una commissione di valutazione anche in Abruzzo affinchè i tempi non si allunghino”. Ogni immigrato, secondo Iampieri, percepirà di base 2 euro e 50 al giorno, più i 35 euro necessari per il soggiorno che vanno però a chi li ospita. “Il vescovo Pietro Santoro chi ha chiesto di rendere disponibili le case parrocchiali libere”, ha spiegato il parroco di Sante Marie, don Michelangelo Pellegrino, “avendo più parrocchie con le abitazioni vuote abbiamo dato la nostra disponibilità. Tramite il vescovo poi il tutto è stato comunicato alla prefettura che cercava strutture libere. A occuparsi dei migranti sarà il gruppo Caritas della nostra parrocchia e gli altri gruppi sempre disponibili per questo tipo di attività”. Pietro Guida

Dalla Rindertimi, la nota associazione avezzanese di volontariato e cooperazione internazionale nata nel 1993 e che si occupa da anni di servizi a sostegno dei più deboli, chiariscono che da parte loro è stato fatto un ribasso della base del bando da 35 a circa 28 euro a persona.

 

 

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