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“Il valore della Memoria. In onore dei Martiri delle Resistenza”: il gruppo PD di Capistrello ricorda i martiri della liberazione

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Capistrello.  L’importanza del ricordo, come valore per la nostra storia in quanto popolo. Si è svolto oggi 24 aprile, l’evento online organizzato dal Circolo PD di Capistrello per commemorare la Festa della Liberazione e ricordare la strage dei 33 Martiri barbaramente assassinati dalle forze di occupazione nazifascista. Quest’anno, l’ospite d’onore  è stato Valentina Cuppi, Presidente dell’Assemblea nazionale del PD e Sindaca di Marzabotto, che ha dichiarato: “Siamo chiamati ancora una volta a fare Resistenza contro il revisionismo e contro chi prova a sminuire il grande valore di questa festa. Oggi i nuovi fascismi provano a imporsi nuovamente speculando sulle paure e le preoccupazioni legittime delle persone. I luoghi di memoria, disseminati in tutto il Paese, hanno molto da dire e vanno fatti visitare alle nuove generazioni per entrare nella storia e camminare fra le radici dei territori. Dobbiamo pretendere che nei programmi ministeriali venga inserito il viaggio nei luoghi di memoria come obbligatorio e parte integrante del percorso scolastico”, prosegue la Cuppi, “oggi fare Resistenza significa anche lottare per promuovere lo Ius Soli e lo Ius culturae: i nostri bambini nelle scuole sono già pronti ed è questa la maniera per rinnovare il patto tra noi e chi ci ha preceduto nella battaglia per i diritti e per la giustizia”.
Moderatore dell’evento è stato Alessandro Croce, mentre per l’ANPI sono intervenuti Virginia Buonavolontà e Giovanni D’Amico che hanno ricordato come: “La distanza tra i giovani e la storia recente del nostro territorio è molto preoccupante. La nostra generazione non deve sentirsi assolta e spetta ancora a noi ricostruire l’ordine dei valori delle nuove generazioni trasferendo il testimone della memoria che ci è stato affidato. Possiamo farlo ripartendo dalla scuola, progetto che l’ANPI ha animato prima degli impedimenti oggettivi di questi anni. Dobbiamo tornare a lavorarci costruendo una rete sui territori, insieme al mondo associativo e ai comuni, per un percorso di formazione educativa. Sarebbe bello in futuro celebrare il 25 aprile nelle scuole aperte per festeggiare una data che deve unire nella prospettiva della costruzione di una democrazia libera e inclusiva”. 
Il segretario del  circolo del PD locale Alessandro Lusi, ha fatto gli onori di casa e rievocato i tragici eventi del 1944 con l’eccidio dei 33 Martiri di Capistrello e del giovane Piero Masci: “Ognuno di noi ha un ricordo pubblico e un ricordo familiare che lo riporta a quei tragici giorni. E’ stato l’evento tragico che più di ogni altro è iscritto nella storia della nostra comunità. Abbiamo il dovere di fare memoria per non perdere le nostre radici e per rispondere ad un dovere morale e politico contro chi vorrebbe sminuire i valori della Resistenza”.

La Consigliera comunale Chiara Di Felice si è soffermata sulla vicenda dell’Armadio della Vergogna, “che ha garantito oltre mezzo secolo di impunità ai colpevoli e oblio ai fatti di Capistrello. Il filo rosso del dolore unisce la nostra comunità e quella di Marzabotto per questo la presenza della Sindaca Cuppi oggi è molto significativa. Nei prossimi giorni porterò in Consiglio comunale una proposta per la realizzazione di un giardino della memoria nel cortile del monumento ai 33 Martiri: un piccolo ma significativo progetto di rigenerazione urbana in ricordo delle vittime”. Ha chiudere l’incontro con una profonda osservazione, legata ai preoccupanti e crescenti fenomeni di neofascismo e nazismo nel Paese, il segretario regionale del PD Michele Fina: “Esiste una rete radicata di luoghi di formazione, palestre, sezioni che promuove una forte recrudescenza del fenomeno fascista. Il linguaggio d’odio utilizzato soprattutto sui social e la strumentalizzazione dei bisogni delle persone consente un proselitismo preoccupante, soprattutto tra i più giovani. La Festa della Liberazione è memoria viva e dunque sempre attuale: oggi fare resistenza significa fare fronte comune contro questi fenomeni di violenza e degenerazione politica”.

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