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Il Teatro dei Marsi canta sulle note di Noa, l’artista: l’Italia è la mia seconda casa

Avezzano. Sold out per il concerto di Noa. Sul palcoscenico si è esibita la cantante ebrea la cui anima è divisa in tre diverse culture che si rispecchiano nelle sue composizioni. Una personalità musicale poliedrica come testimoniano anche i numerosi generi che si sono alternati e che hanno reso la serata di ieri dinamica e interagente. E’ stato un pubblico attivo, infatti, quello che ha risposto alla volontà dell’artista di intonare insieme alla sua band i brani più popolari riguardanti uno dei temi a lei più cari, ovvero, ciò che di sbagliato sta accadendo nel mondo. Tra le tante canzoni portate in scena l’artista ha presentato due pezzi del suo album “Love Medicine” nate dall’incontro con due personalità molto stimate, il cantautore Joaquín Sabina e il cantante João Bosco. Due, invece, i brani del nuovo progetto a cui sta lavorando che propone una rivisitazione della musica di Bach in una prospettiva politica, emotiva e contemporanea, relativa ai tempi d’oggi. La cantante ha mostrato la sua vicinanza alla cultura italiana dichiarando di essere soprattutto innamorata della musica napoletana a cui ha dedicato due cd (uno in lingua ebrea e uno in lingua originale) riportandone sul palco due brani. No al sipario chiuso senza prima aver ascoltato le note di “Beautiful That Way”, la colonna sonora del film “La vita è bella”, da lei stessa interpretata. Uno spettacolo che ha parlato di pace e che ha lasciato al pubblico avezzanese un messaggio di speranza verso la  fine di una guerra che lei da sempre cerca di combattere con la sua stessa musica. Giorgia D’Ascanio