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Il sindaco di Scurcola, Nuccetelli, dice no al nuovo centro commerciale di Avezzano

Scurcola Marsicana. Nuccetelli dice no al nuovo centro commerciale di Avezzano. Il sindaco di Scurcola, convocato insieme agli altri primi cittadini del territorio nella conferenza conferenza dei servizi per il definitivo via libera alla realizzazione del nuovo Centro Commerciale da parte della Cosmo S.r.l., alle porte della città. Ma la conferenza è stata rinviata per l’assenza del rappresentante del Settore Commercio della Regione Abruzzo il cui parere è vincolante nella procedura. “E’ mia intenzione, ad ogni modo, anticipare alcune considerazioni che sarebbero state oggetto del mio parere, in qualità di Sindaco di un comune viciniore, in quella sede”, ha spiegato Nuccetelli, “il nuovo Centro Commerciale, se sorgerà, darà un ulteriore colpo alla qualità dell’ambiente e alla vita socio – economica del Comune di Avezzano e dei Comuni limitrofi. In primo luogo, possiamo ben immaginare quale sarà l’impatto, che produrrà sul traffico. Quanti si pongono quotidianamente in viaggio sul tratto di strada in questione hanno l’immediata percezione delle difficoltà di deflusso delle auto da e per Avezzano, in particolare nelle ore di punta. La situazione, già oggi abbastanza compromessa, diventerà insostenibile e non basteranno le rotatorie per risolvere i problemi di “viabilità”. Sono poi numerosissimi gli episodi di paralisi del traffico, con compromissione anche del deflusso sulla Tiburtina e sulla superstrada per Sora, dovuti all’insediamento del centro commerciale “I Marsi”, per cui già solo il buon senso imporrebbe di non procedere alla creazione di nuove fonti di criticità e di inasprimento delle problematiche, tutt’altro che tollerabili, già esistenti. Altri aspetti da considerare sono l’impatto idrogeologico che avrà la cementificazione di una superficie di circa 20.000 mq, alle pendici della Riserva del Salviano e come potrà reagire un territorio già martoriato da una sconsiderata ed eccessiva espansione urbanistico- edilizia. I fenomeni alluvionali di questi ultimi anni ci hanno dimostrato che abbiamo consumato fin troppo territorio senza preoccuparci delle conseguenze. Temiamo, inoltre, gli effetti che la realizzazione del nuovo centro commerciale avrà nel continuare ad alimentare un sistema di sviluppo che, alla lunga, si è rivelato errato e che, in luogo degli sbandierati posti di lavoro ha creato solamente precarietà. Il Comune di Scurcola Marsicana, infine, intende richiamare l’attenzione della Conferenza dei Servizi sul problema di come “rottamare” alcuni degli attuali centri commerciali che si trovano nel proprio territorio, praticamente a confine con il realizzando centro. Alcuni di essi versano in condizioni agonizzanti, altri hanno già abbassato definitivamente le serrande. Non conosciamo, purtroppo, la cura per una loro riconversione e, proprio per questo, non vorremmo essere anche complici nel certificare la morte di altre attività della zona. Negli ultimi anni lungo la Tiburtina Valeria sono stati inaugurati diversi nuovi spazi commerciali medio – grandi. Ogni Comune ha autorizzato i propri, senza valutare in modo approfondito le reali potenzialità del bacino di consumatori di quell’area e le dinamiche demografiche e socio- economiche della crisi. Oggi quell’idea di sviluppo appare vieppiù rischiosa. La corsa a saturare tutti gli spazi di offerta disponibili non la perderanno soltanto il comune e la catena commerciale che arriveranno per ultimi: l’inevitabile concorrenza spietata per contendersi la sempre più ridotta capacità di spesa dei clienti potrebbe alla fine farli saltare tutti assieme, lasciandoci in eredità contenitori vuoti e nuovi disoccupati. Non posso non esprimere, alla luce del ruolo della Conferenza, di tutela degli interessi generali coinvolti dalle scelte di sviluppo degli enti territoriali, la più viva preoccupazione per l’esito della nuova iniziativa, sotto il profilo della fruibilità del territorio in condizioni di sicurezza e di vivibilità. Per tali motivazioni il Comune di Scurcola esprimerà il proprio parere contrario alla realizzazione del nuovo Centro Commerciale”.