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Il presidente del consiglio Di Berardino contro Smargiassi: offese incredibili. Critiche anche da Mazzetti

Avezzano.  “Un attacco inaudito, discriminatorio e gravemente offensivo quello del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi, lanciato su Facebook e rivolto alla città di Avezzano e a tutti i sui abitanti”. Il presidente del consiglio comunale Domenico Di Berardino. “Ma soprattutto offese incredibili e irriguardose nei confronti dei candidati dei Partiti e delle liste civiche, che appoggiano gli altri cinque concorrenti alla carica di sindaco, destinatari di una fantomatica multa ad elezioni finite e costretti ad abbandonare Avezzano per disperazione e indegnità, dando per scontata la indiscussa vittoria  di Eligi. Offese anche all’unica risorsa economica del nostro territorio, la pregiata patata del Fucino Igp, conosciuta come la patata di Avezzano, e ai suoi coltivatori, che da centocinqant’anni, da generazioni e generazioni hanno tenuto alta la loro dignità di lavoratori della terra, facendo conoscere i prodotti del Fucino in tutta Europa e mantenendo stabile l’economia del territorio. Chi è capace solo di portare offese verso altri territori e loro abitanti, non può ricoprire cariche istituzionali di rilievo. Smargiassi si vergogni per ciò che ha dichiarato e chieda pubblicamente scusa alla nostra comunità, che – da sempre – ha dimostrato coraggio, laboriosità, onestà e rispetto verso gli altri”.

 

Critico anche Mario Mazzetti, segretario provinciale Pd. “Abbiamo preso atto,  con molto imbarazzo,  delle allucinanti dichiarazioni del consigliere regionale del  Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi: esse offendono le istituzioni, la democrazia e l’intera collettività marsicana”. ha dichiarato Mazzetti, “un altro stile ci saremmo aspettati da chi ricopre un ruolo istituzionale così alto, che richiede equilibrio e  rispetto per gli avversari politici. I toni squadristici e il linguaggio forbito di volgarità ed offese contro i 552 candidati delle liste che animano la competizione elettorale di Avezzano, rivelano uno squallido qualunquismo e offendono l’intelligenza dei marsicani. Nel tentativo di  giustificarsi, ha  definito il suo  ingiurioso sermone  “tipiche frasi motivazionali”. Si è vero: “tipiche”  di chi ha un’idea autoritaria del confronto democratico; di chi parla delle istituzioni come cosa “nostra” e non di tutti; di chi nasconde la povertà di pensiero e l’assenza di proposta programmatica dietro slogan violenti che tutti pensavamo retaggio del passato. “Illustre” Smargiassi, noi marsicani, per il profondo rapporto che ci lega alla terra, abbiamo un grande rispetto di chi si curva su di essa per custodirla  Tu invece,  mostri un tale disprezzo  che si estende e coinvolge la gente che lavora  e che sa pensare, riflettere, meditare: evidentemente virtù assai lontane dalla tua personalità. Il popolo della Marsica è un popolo libero, che mai si è piegato di fronte a chicchessia; che  in passato si è fieramente opposto a chi ha tentato di redigere liste di proscrizione, promesso epurazioni, inveito contro chi la pensava diversamente. Noi continueremo a scegliere i nostri rappresentanti liberamente, come abbiamo sempre fatto, vanificando ogni ingerenza “esterna”!Anche stavolta i marsicani non si faranno incantare da sedicenti “tribuni” di turno;  non si faranno contagiare da chi semina odio; da chi manifesta soltanto abilità per distruggere e denigrare; da chi non ha il minimo rispetto delle istituzioni democratiche che Avezzano e la Marsica intera continueranno invece a difendere, al di là del colore politico di chi le rappresenta. Ti diciamo, infine, che siamo fieri del fatto che a rivestire il ruolo di Presidente del Consiglio Regionale sia un marsicano, capace ed onesto, la cui azione politica e istituzionale è stata da sempre animata da equilibrio e trasparenza, impegnato quotidianamente a favore dell’area marsicana come di ogni territorio dell’Abruzzo. E I risultati sono molteplici, concreti e visibili: purtroppo, chi è affetto dal delirio di “cecità populistica” non riuscirà mai a riconoscerli”.