The news is by your side.

Il Postaccio ad Avezzano e le mille sfumature di rosa: accoppiata perfetta di forma e sostanza

6.348

Ci sono dei luoghi dove capisci subito che ti troverai bene. Lo intuisci dal sorriso sincero di chi ti accoglie, dalla proposta informale e al contempo di qualità, da un menù vario proposto a prezzi correttissimi. Ecco, questo e molto altro è Il Postaccio, il bacaro marsicano, punto di ritrovo per un lunch veloce o una cena sfiziosa, che in poco tempo si è conquistato l’apprezzamento di moltissimi marsicani (lo trovate in via Corradini, 34 – Tel. 0863 413319).

La versione avezzanese è in realtà una sorta di Postaccio 2.0, evoluzione di un progetto molto più semplice, partito a Terni qualche anno fa per mano di due ragazzi, Paolo Verna e Simone Bernardi, divenuti presto popolari in città per la loro offerta di taglieri e formaggi.

Qui ad Avezzano, Paolo ha voluto alzare l’asticella inserendo prodotti di altissima qualità, frutto spesso di una ricerca attenta nello scrigno enogastronomico regionale, mantenendo però sempre il profilo basso e l’atmosfera di convivialità spontanea che aveva contraddistinto il progetto iniziale.

L’ultima occasione per testare la cortesia e professionalità di Paolo e del suo team e stata una serata speciale dedicata ai vini rosati, organizzata insieme all’enoteca Sabatini all’ex Palaghiaccio e al team di Gironi Divini 2021.

“Mille sfumature di rosa” è stato un piccolo viaggio nel mondo dei vini rosati, che tanto successo stanno riscuotendo negli ultimi tempi ed in cui l’Abruzzo ha da sempre un ruolo di apripista. Vini di diverso stile e fattura, con colori, strutture, sapori anche molto diversi fra loro, ma sempre all’insegna di una bevuta piacevole versatile e spensierata. Esattamente come è la proposta del Postaccio. Un abbinamento di “filosofia” quindi, oltre che di sostanza.

I vini scelti ad hoc per la serata raccontavano le tante sfaccettature del vino abruzzese in rosa: il brut rosè metodo classico 24 mesi di Fausto Zazzara, il Cerasuolo di Cingilia, quello di De Antoniis e il rosato di Radica (tutti distribuiti in esclusiva per L’Aquila da Sabatini ex Palaghiaccio) e poi il rosato Fiori Chiari di Bove e gli altri Cerasuoli di Cataldi Madonna, Secolo IX, Tenuta Grossi, Podere Della Torre e Terzini.

Vini, in alcuni casi, pluripremiati in concorsi in Italia e all’estero, che hanno fatto facile breccia nei cuori dei numerosi appassionati che hanno partecipato con interesse alla serata. A rendere perfetta l’atmosfera i piatti di Paolo&Co, che tra selezioni di salumi e formaggi, patate sfiziose con vari condimenti, crostoni, polpette, spezzatino di carne al tartufo e dolcetti secchi, si sono rivelati i giusti compagni di tavola di questi vini che parlano D’Abruzzo.