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Il nuovo macchinario per tamponi inaugurato ad Avezzano mai entrato in servizio

Avezzano. E’ la fase più delicata quella che si sta vivendo nella Marsica e i casi sono in grande aumento. Nonostante ciò, il  nuovo macchinario per i tamponi, inaugurato all’inizio di marzo ad Avezzano e fondamentale per gestire l’emergenza, soprattutto in questo momento difficile,   non è mai entrato in servizio.

Per mesi al centro delle polemiche a causa della necessità di  trasferire i tamponi a Teramo, causando disagi al sistema sanitario marsicano,  era stato inaugurato pubblicamente il 4 marzo alla presenza del manager della Asl 1 Roberto Testa, del sindaco Gianni Di Pangrazio, degli assessori Maria Teresa Colizza e Patrizia Gallese, dal consigliere regionale Simone Angelosante  e dal nuovo direttore sanitario della Asl1, Alfonso Mascitelli. Da allora ancora non sta lavorando per l’analisi dei tamponi dei pazienti covid, con tutte le conseguenze negative del caso.

La celebre esclamazione del presidente della Regione Marco Marsilio, che sulle reti nazionali pubbliche aveva sarcasticamente chiesto aiuto a un fantomatico personaggio americano con la frase “Ehi John“, al fine di evidenziare le difficoltà nel reperire un macchinario, è purtroppo ancora attuale.  La situazione infatti è in stallo perché il Menarini è ancora in fase di test ed è incorso la formazione del personale mentre l’americano  modello Phanter, che doveva arrivare ad Avezzano, è ancora fermo all’Aquila, dove sta svolgendo solo una  funzione di backup. Infatti il Menarini, secondo quanto dichiarato dalla Asl,  consente l’analisi completa di circa 100 tamponi in 6 ore. Un numero comunque insufficiente per il territorio, ma pur sempre meglio di niente.

Proprio perché insufficiente per un territorio vasto coma la Marsica, c’era stata la  richiesta di trasferire anche il Phanter, un altro strumento che originariamente sarebbe dovuto arrivare ad Avezzano ma che si trova all’Aquila come doppione di un altro gemello. Sulla questione era addirittura  intervenuto anche il  presidente  Marsilio che dopo l’arrivo della strumentazione all’Aquila, anziché ad Avezzano, aveva inviato una lettera al direttore generale Testa per avere conferma o meno della veridicità della notizia. “Considerando anche l’impegno assunto da Regione Abruzzo e Asl di destinare tale macchinario all’ospedale di Avezzano”, aveva dichiarato Marsilio, “ho chiesto al manager  di disporne l’immediato trasferimento all’ospedale di Avezzano per avviare l’analisi quotidiana dei tamponi”. Anche in questo caso nulla di fatto perché il Phanter non è mai arrivato ad Avezzano.