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Il Guardasigilli Alfano ad Avezzano: «Giovedì porterò in consiglio la riforma della Giustizia

“Giovedi’ prossimo portero’ la riforma della Giustizia in Consiglio dei Ministri”. Lo ha annunciato questa mattina il Guardiasigilli, Angelino Alfano, dal palco del “Don Orione” di Avezzano dove si è tenuto il convegno “L’importanza delle riforme nel sistema Paese”, promosso dal circolo Pdl “Noi riformatori” Abruzzo. “La nostra idea – ha spiegato, entrando nel merito della riforma della Giustizia – e’ quella di far si’ che il Pm da una parte ed il cittadino/avvocato dall’altra abbiano pari peso. Sopra i due piatti di questa ipotetica bilancia ci deve essere un soggetto terzo, imparziale ed equidistante, il giudice, posto in alto. Non e’ possibile che pubblico ministero e giudice seguano lo stesso percorso formativo, vivano gli stessi uffici e si diano del tu, mentre l’avvocato da del lei ad entrambi” ha argomentato ancora Alfano. “Realizzeremo la riforma entro la fine della legislatura, ma entrera’ in vigore solo tra qualche anno. Non ci si venga dunque a dire che e’ una riforma per Berlusconi”. Alfano ha ribadito che la stessa servira’ ad assicurare forza ai giudici sui pm. Non e’ un riforma punitiva, ma una garanzia per i cittadini tutti” ha concluso.
Sulla questione legata alle accuse della sinistra ha affermato: “Se leggo in controluce gli attacchi della sinistra, al fondo c’è sempre il loro preteso rimprovero morale. Non non siamo certi di essere il meglio, ma siamo di certo meglio di loro. Siamo stati in grado di rassicurare i mercati, di fare riforme come importanti come le leggi antimafia, la Scuola e il processo civile, siamo riusciti, con l’aiuto della magistratura e delle forze dell’ordine, ad arrestatere i più pericolosi latitanti. Quando ci intimidiscono culturalmente dicendo “come fate a sostenere questo governo e questo presidente”, noi abbiamo le risposte per dire perché l’Italia non può essere guidata da loro. Oggi dobbiamo essere consepevoli di quello che sta accadendo nell’altra metà campo, ma avere anche l’onesta di capire cosa sta accadendo nella nostra e nel paese. Sulla durata del Governo Berlusconi ha affermato che “la legislautra arriverà alla fine. Abbiamo due anni, possiamo rilanciare l’azione di governo e chiudere la riforma fiscale, della giustizia e del federalismo. Io ho il compito di portare la prossima settimana, giovedì, la riforma della giustizia. Ci diranno che è una ritorsione, una strategia per favorire Berlusconi, ma non è vero. L’obiettivo è un processo più giusto. Faremo una grande battaglia in  parlamento, accompagneremo con disegni di legge la riforma istituzionale. Il processo deve avere due caratteristiche. Deve essere giusto e deve essere rapido. bisogna infine assicurare che vi sia un organismo imparziale a decidere sulla carriera dei magistrati”.

“Giovedi’ prossimo portero’ la riforma della Giustizia in Consiglio dei Ministri”. Lo ha annunciato questa mattina il Guardiasigilli, Angelino Alfano, dal palco del “Don Orione” di Avezzano dove si è tenuto il convegno “L’importanza delle riforme nel sistema Paese”, promosso dal circolo Pdl “Noi riformatori” Abruzzo. “La nostra idea – ha spiegato, entrando nel merito della riforma della Giustizia – e’ quella di far si’ che il Pm da una parte ed il cittadino/avvocato dall’altra abbiano pari peso. Sopra i due piatti di questa ipotetica bilancia ci deve essere un soggetto terzo, imparziale ed equidistante, il giudice, posto in alto. Non e’ possibile che pubblico ministero e giudice seguano lo stesso percorso formativo, vivano gli stessi uffici e si diano del tu, mentre l’avvocato da del lei ad entrambi” ha argomentato ancora Alfano. “Realizzeremo la riforma entro la fine della legislatura, ma entrera’ in vigore solo tra qualche anno. Non ci si venga dunque a dire che e’ una riforma per Berlusconi”. Alfano ha ribadito che la stessa servira’ ad assicurare forza ai giudici sui pm. Non e’ un riforma punitiva, ma una garanzia per i cittadini tutti” ha concluso.Sulla questione legata alle accuse della sinistra ha affermato: “Se leggo in controluce gli attacchi della sinistra, al fondo c’è sempre il loro preteso rimprovero morale. Non non siamo certi di essere il meglio, ma siamo di certo meglio di loro. Siamo stati in grado di rassicurare i mercati, di fare riforme come importanti come le leggi antimafia, la Scuola e il processo civile, siamo riusciti, con l’aiuto della magistratura e delle forze dell’ordine, ad arrestatere i più pericolosi latitanti. Quando ci intimidiscono culturalmente dicendo “come fate a sostenere questo governo e questo presidente”, noi abbiamo le risposte per dire perché l’Italia non può essere guidata da loro. Oggi dobbiamo essere consepevoli di quello che sta accadendo nell’altra metà campo, ma avere anche l’onesta di capire cosa sta accadendo nella nostra e nel paese. Sulla durata del Governo Berlusconi ha affermato che “la legislautra arriverà alla fine. Abbiamo due anni, possiamo rilanciare l’azione di governo e chiudere la riforma fiscale, della giustizia e del federalismo. Io ho il compito di portare la prossima settimana, giovedì, la riforma della giustizia. Ci diranno che è una ritorsione, una strategia per favorire Berlusconi, ma non è vero. L’obiettivo è un processo più giusto. Faremo una grande battaglia in  parlamento, accompagneremo con disegni di legge la riforma istituzionale. Il processo deve avere due caratteristiche. Deve essere giusto e deve essere rapido. bisogna infine assicurare che vi sia un organismo imparziale a decidere sulla carriera dei magistrati”.