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Il direttore del Corriere della Sera incontra i ragazzi del liceo Vitruvio Pollione di Avezzano

Avezzano. “Siate curiosi!”, questo l’invito che il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, ha rivolto agli studenti giornalisti in erba del Liceo Scientifico Vitruvio di Avezzano, nell’incontro che si è tenuto lunedì 7 maggio in modalità webinar, all’interno del progetto “Yawp, il Giornale della scuola”.

Dopo i saluti della dirigente scolastica, Nicolina Tania Ulisse e di Raffaella D’Innocenzo e Claudia Di Biase, coordinatrici da diversi anni del giornale di istituto, i ragazzi hanno preso in mano la situazione da veri reporter e hanno piacevolmente dialogato con il direttore ponendo domande su molte tematiche: dalla critica condizione sanitaria attuale, alla complessa situazione politica italiana, passando per importanti riflessioni sul caso Patrick Zaki, sulle ostilità tra Israele e Palestina, e ovviamente sulla questione Covid-19 in Italia e nel mondo. Molta importanza è stata data al giornalismo di qualità come arma fondamentale contro il fenomeno sempre più diffuso delle fake news; il mondo digitale infatti, azzera i tempi di diffusione delle notizie e da ciò ne deriva una maggiore responsabilità da parte del giornalista. Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo
del giornalista: la distinzione tra fatti ed opinioni è risultata determinante per la concretizzazione del rapporto tra il lettore e l’articolo che deve risultare oggettivo e veritiero. Fontana infatti ha definito il quotidiano milanese come il “giornale paese” per la sua capacità di riportare i fatti in modo che questi risultino leggibili per ogni persona, di qualunque tendenza politica, nonostante rimanga sempre un giornale dalle radici liberal democratiche, di stampo anglosassone. Questa caratteristica non viene meno nella versione digitale, che si impegna a garantire ai lettori un’informazione di qualità non sempre presente sui social media. Poter scrivere un articolo non è cosa da tutti! Oggi quella del giornalista è una professione, e come tale deve essere frutto di un’importante formazione accompagnata da un percorso di specializzazione.

“Chi fa buona informazione”, ha affermato il direttore, “ha un ruolo importante all’interno della società, perché fornisce ai lettori una notizia su qualcosa che fino ad un momento prima non conoscevano”, ponendo ancora una volta l’accento sulla più rilevante caratteristica di un ottimo giornalista: la curiosità. Quest’ultima infatti deve essere il reale motivo per il quale un giornalista si prodiga per ciò che il direttore Fontana definisce la “missione della buona informazione”. Infine ha invitato i ragazzi a credere e coltivare i propri sogni e le proprie passioni, ripensando alla sua esperienza personale che è iniziata proprio attraverso il giornale scolastico durante gli anni del Liceo.