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Il digitale e comunicazione pubblica, focus ad Avezzano sulla nuova era dell’informazione con Di Costanzo

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Avezzano. Spazio alla comunicazione pubblica e passaggio culturale nel lavoro quotidiano di giornalisti e comunicatori e più in generale del rapporto tra enti e aziende pubbliche e cittadino: è stato questo il fulcro del confronto e incontro che si è svolto ieri pomeriggio, nella sala del Comune di Avezzano, in occasione della presentazione di “Digitale”, il libro di Francesco Di Costanzo.

Di Costanzo, giornalista fiorentino, è il fondatore e presidente di Pa social, associazione nazionale per la comunicazione e informazione digitale, nonché fondatore e direttore della testata giornalistica cittadiniditwitter.it.

Esperto di comunicazione e social network, ha pubblicato diversi libri nel corso della sua carriera. Con lui, insieme a Domenico Bonaventura, giornalista, fondatore di Velocitamedia.it, Pierluigi Di Stefano, assessore alla Digitalizzazione del Comune di Avezzano, Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Pier Paolo Di Nenno, giornalista e social media manager del sindaco di Lanciano e la giornalista Antonella Tollis, responsabile Ufficio Comunicazione Fondi europei e nazionali Regione Abruzzo. Ha moderato l’incontrò Armando Floris, comunicatore e responsabile delle Università telematiche Pegaso e Mercatorum, polo didattico di Avezzano, si è parlato di comunicazione via web, social network, chat e intelligenza artificiale. L’incontro è stato organizzato in collaborazione tra comune di Avezzano, PA social, Università Telematiche Pegaso e Mercatorum sede di Avezzano e Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.

Il presente e la digitalizzazione dunque al centro del dibattito, con particolare riferimento al lavoro dei giornalisti e delle nuove forme di comunicazione che cambiano con il tempo, in particolar modo attraverso i social.

“Un evento importante per la città”, ha detto l’assessore Di Stefano, “in quanto come amministratori stiamo lavorando per rendere il Comune di Avezzano totalmente digitalizzato, in grado di offrire servizi ai cittadini che siano immediati e in linea alle nuove esigenze. Oggi siamo al pari del 90% di servizi digitali, nonostante vi è una scarsa scolarizzazione in maniera digitale. Dobbiamo formarci perché questa è la formazione di cui abbiamo necessariamente bisogno”.

“Oggi si parla di giornalismi”, ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta, “e quello su cui ci dobbiamo concentrare è il ruolo del giornalista: lo siamo tutti? Lo sanno fare tutti? La disintermediazione, il rapporto tra politica e cittadino, è ad esempio oggi uno degli aspetti e degli elementi fondamentali perché ha la funzione di creare senso e significato nel rapporto della comunicazione”.

Si è poi parlato della riforma della Legge 150 del 2000, oggetto di confronto tra relatori e presenti.

Il libro è la storia di Pa social, la prima associazione dedicata alla comunicazione e informazione digitale, la prima nel suo genere a livello internazionale. Una storia partita nel 2015 e che arriva ad oggi, con un modello italiano da sostenere e rendere sempre più la normalità del nostro settore pubblico.

Una storia che ha come protagonisti migliaia di persone e professionisti di tutta Italia. Dai primi esempi di comunicazione digitale alla pandemia, dal percorso per il riconoscimento delle professionalità del digitale ai nuovi modelli organizzativi del lavoro.

“Un libro”, ha spiegato Di Costanzo, “in cui troverete il filo che lega le prime esperienze dei pionieri dell’utilizzo dei social network per l’utilità del servizio pubblico all’attualità, l’era matura della comunicazione e informazione digitale.

La nuova era della comunicazione e informazione pubblica è stata oggetto di confronto e scambio di opinioni tra professionisti del settore della comunicazione, pubblica amministrazione e giornalisti.