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Il consiglio dice sì all’interruzione dei rapporti con l’Afm per la farmacia comunale

Avezzano. Il Comune di Avezzano rompe i rapporti con la farmacia comunale della città. L’Afm, azienda farmaceutica municipalizzata del Comune dell’Aquila non gestirà più la farmacia comunale. Il consiglio comunale che ha approvato l’accordo preliminare stilato dal primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, il collega aquilano, Massimo Cialente e i vertici della Afm. La situazione della farmacia del quartiere di Borgo Angizia era critica da tempo. L’azienda farmaceutica municipalizzata non versava i canoni imposti dal contratto nelle casse del Comune di Avezzano e da tempo l’opposizione, nella persona del consigliere Mariano Santomaggio, aveva chiesto delucidazioni in merito. Con il passare dei mesi le cose non sono migliorate e così Di Pangrazio e Cialente hanno trovato un intesa ieri approvata a maggioranza dal consiglio comunale. “Il consiglio ha recepito l’accordo preliminare con il quale si rescinde consensualmente il contratto con l’Afm”, ha commentato l’assessore Luca Angelini, “il Comune farmaciritorna in possesso della farmacia comunale e dovrà quindi compiere dei passi per poterla gestire. Innanzitutto siamo riusciti a ottenere che la gestione del personale restai in capo all’Afm perchè nella convenzione in essere era riportato che farmacisti e addetti sarebbero stati a carico al Comune di Avezzano, Poi abbiamo stabilito che dal momento in cui verrà sottoscritta la convenzione il Comune avrà 60 giorni di tempo per decidere cosa farne e valutare le varie ipotesi appalto nuovo, alienazione o altro”. Dal momento che l’attività non potrà cessare l’attività l’Afm si farà carico di mantenere aperta la farmacia fino a quando non verrà trovata una nuova soluzione. L’accordo è stato votato a maggioranza e ha visto la ferma opposizione della minoranza che con argomentazioni diverse ha criticato il documento. “Verranno riconosciuti all’Afm il valore dei beni strumentali e le migliorie che sono state fatte ai locali”, ha concluso Angelini, “il costo di tutto ciò verrà detratto dai fondi che l’azienda dovrà versare nelle casse del Comune”.