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Bruni lascia la maggioranza “volevo metodi democratici per scegliere il candidato sindaco”

Avezzano. Il consigliere del Pdl Aurelio Bruni lascia la maggioranza e attende l’arrivo delle elezioni comunali in un gruppo misto. La causa è la modalità con la quale verrà scelto il candidato sindaco. Secondo Bruni, infatti, si doveva optare per le primarie che avrebbero dato la possibilità ai cittadini di dire la loro. “Affido a questo breve comunicato la mia decisione, irrevocabile, intesa a non sostenere più la maggioranza politica all’interno del Consiglio Comunale della Città di Avezzano nel gruppo, anzi scusate in uno dei 5 ormai folkloristici gruppi, del Popolo delle Libertà”, ha spiegato Bruni in una nota, “le dimissioni del sottoscritto riguardano anche la carica di Presidente della Commissione Bilancio che ho presieduto in questi cinque anni di esperienza amministrativa. Continuerò autonomamente, nel breve periodo che ci separa dalle elezioni, a lavorare in Consiglio Comunale per il bene della Città riservandomi, di volta in volta e secondo coscienza, il voto favorevole o contrario. Al contempo intendo recedere dall’appartenenza al PDL, un partito di cui ormai non condivido più alcunché. Le motivazioni di questo mio gesto sono da ricondurre, esclusivamente, alla gestione assolutamente antidemocratica che sta ispirando la “scelta” del candidato Sindaco della coalizione di centro destra alle prossime elezioni amministrative. I vertici (rectius: il vertice) regionale del PDL hanno inaugurato in questa Città una stagione di crisi oramai irreversibile. Siamo ormai di fronte a situazioni tragicomiche in cui se un possibile candidato si ritira,  invece di ascoltare la base e le esigenze della gente ricomincia la caccia al tesoro di un altro candidato “comodo”.  Sono stanco di assistere impotente a scelte calate dall’alto, sono stanco di appartenere ad una politica fatta di artifici e menzogne. Tra voi e me, signori del PDL, c’è un abisso. Io credevo, magari ingenuamente, ma erano le sbandierate promesse del Segretario Alfano (che delusione!), che la rinascita del nuovo Popolo delle Libertà fosse ispirata ad una logica democratica, tanto più in un momento storico come quello in cui  viviamo. E’ con queste convinzioni che solo pochi mesi fa ho rinnovato la mia adesione al partito insieme ad altri numerosissimi amici, quasi tutti di Avezzano, contribuendo notevolmente al successo del tesseramento e del congresso. E’ a loro,  che come me credevano in una nuova stagione per il Popolo delle Libertà e per la politica cittadina, che oggi chiedo scusa, ma non intendo macchiarmi di complicità con chi ha trasformato il partito nell’orto di casa sua e in cui la partecipazione della gente è assolutamente vietata. Basti pensare alla ignobile mancanza di volontà di consentire la scelta del candidato Sindaco ai cittadini  attraverso le primarie o, almeno, tramite altri strumenti di esercizio democratico come il Congresso Provinciale appena rinnovato. Io non rappresento di certo l’intera Città di Avezzano né la maggioranza del PDL, ma avrei voluto che l’indicazione di un candidato fosse stata il frutto di una scelta fatta da uomini liberi. Avrei voluto primarie libere e con più candidati possibili, avrebbe vinto di certo il migliore e non un prescelto qualunque. Voi, Signori del Partito, rappresentate invece la vecchia sospettosa ambizione egoistica dei politici pasticcioni che rifiutano le assemblee, il contraddittorio e rifuggono dall’idea di lasciare la propria poltrona, anzi cercate di prenotarne altre per amici compiacenti. Non ci sto. Io, che di Avezzano sono senza dubbi figlio legittimo, non contribuirò a consegnare la mia Città nelle vostre mani”.