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Il comune di Avezzano assume cinque nuovi dipendenti amministrativi, ma non si placano le polemiche sul bando del concorso

Avezzano. Il comune di Avezzano assume nuovo personale: cinque collaboratori amministrativi part-time, eventualmente elevabili a dieci, ma anziché placarsi si inaspriscono le proteste e le polemiche per le modalità di assunzione contenute nel bando del concorso.

Il concorso è aperto a tutti i diplomati, ma le polemiche riguardano prevalentemente la seconda parte dei requisiti, dove ai candidati viene richiesta una “comprovata esperienza lavorativa maturata presso enti locali con rapporto di lavoro subordinato a qualsiasi titolo per almeno 24 mesi”. In definitiva si potrà candidare solo chi in passato abbia già lavorato per un ente pubblico per almeno due anni. Questo non smette di innescare polemiche perché, se da un lato il concorso sembra aperto a molti (non si richiede infatti la laurea), dall’altro chiude a moltissimi, che in passato non hanno avuto la possibilità di lavorare per un ente pubblico. A molti, che si sono lamentati per come è stato formulato il bando, suona come il “cane che si morde la coda”, anche perché si parla di “comprovata esperienza lavorativa” (indispensabile per partecipare), ma poi non viene specificato che tipo di esperienza lavorativa. Paradossalmente in questo modo potrebbe verificarsi che un elettricista, che ha prestato servizio presso un ente pubblico, potrà partecipare a questo concorso per un posto da collaboratore amministrativo, mentre un laureato no.

Questo, tra l’altro, va contro il principio della direttiva ministeriale n.3/2018, citata in premessa al bando stesso: “Nelle previsioni relative ai titoli, occorre assicurare un adeguato bilanciamento tra i titoli di servizio e altri titoli. Occorre evitare di escludere di fatto categorie di potenziali candidati meritevoli attribuendo un peso eccessivo a titoli che essi non possono avere: per evitare questo rischio, si può stabilire un punteggio massimo a determinati titoli”. Eppure nel bando in esame non si fa alcun riferimento ai punteggi, come invece succede in concorsi simili, come ad esempio in quello del comune di Tortoreto, BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI COLLABORATORE AMMINISTRATIVO – CAT. B3 A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO, NEL SETTORE N.2 – ANAGRAFE, STATO CIVILE, ELETTORALE, STATISTICHE, PROTOCOLLO, U.R.P. Qui è evidente che i titoli non siano obbligatori, anche se sono utili per fare punteggio.

Nel caso di Avezzano, invece, l’unica discriminante per avere l’accesso al concorso è aver svolto servizio per 24 mesi in un ente locale, anche se poi non si fa alcuna menzione alle funzioni che si andranno ad esercitare. Queste, tra l’altro, sono fondamentali nella normativa di riferimento, dove si legge chiaramente che “in ogni caso i titoli devono essere individuati e valutati secondo un criterio di rilevanza e di attinenza con le materie oggetto delle prove d’esame e con le funzioni che si andranno ad esercitare”.

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