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Il borgo di Forme si tinge di rosso con il Garofano Rosso Film Festival di Santamaria

Un programma ricco di ospiti, che andrà avanti fino al 19 settembre: 50 cortometraggi, 30 video musicali, 4 documentari e 2 lungometraggi

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Massa d’Albe. La location è stata già sfondo di svariati capolavori del cinema come “La Bibbia” di John Huston e “Il deserto dei tartari” di Valerio Zurlini.

Le proiezioni, ben 86, produzioni che arrivano da tutto il mondo, saranno nella piazzetta “Domenico Libertini”, nel cuore del borgo di Forme, la frazione di Massa d’Albe.

Si alza il sipario, questa sera, sulla prima edizione di Garofano Rosso Film Festival, il “Festival di cinema più piccolo e più freddo d’Italia, in uno dei borghi più piccoli e freddi d’Italia”, come lo presenta il curatore, direttore artistico Paolo Santamaria.

Una delle prime immagini divulgate sui social, in una campagna social già cliccatissima da ogni parte d’Europa, che raccontano in anteprima l’evento, è il volto di nonna Rachele, con i suoi garofani rossi.

Un’immagine d’Abruzzo bellissima, dove il rosso del fuoco e dei fiori accendono il volto segnato dalle rughe e dalla storia di una donna che racconta la sua terra anche con ironia, tanto che commenta al nipote che le mostra la sua immagine: “Mo so revenuta dajo camposanto”.

È un’immagine che ricorda la foto di Tom Stoddart, dopo la caduta del muro di Berlino: quella con il soldato che porge un fiore verso l’obiettivo, è uno scambio di bellezza. È emozione, energia, arte.

Garofano Rosso Film Festival è un evento gratuito per il pubblico in cui si intrecciano cultura, temi sociali e promozione del territorio.

Proiezioni, dibattiti e momenti d’incontro in una cornice lontana dalla frenesia degli spazi contemporanei, per ritornare a respirare al ritmo lento della terra, insieme.

I preparativi di questa mattina sulla location della manifestazione, con Paolo Santamaria e il sindaco Lucci

 

Partirà questa sera, lunedì 13 e andrà avanti fino a domenica 19 settembre. Alla realizzazione della manifestazione hanno partecipato tutte le associazioni del paese: I Grifoni, Quiss elle Forme, la Pro loco, fino agli Alpini.

“Un caleidoscopio di sensazioni e colori, di mondi diversi e vite lontane, per frantumare i muri che ci dividono e affermare la voglia di comunicare, di ritrovare se stessi, di sentirsi uno solo”, si legge nella presentazione scaricabile nelle brochure dal sito dedicato, “otto sezioni per otto modi di celebrare la diversità e la vicinanza, attraverso una molteplicità di sguardi che indagano, contemplano e sperimentano attraverso il linguaggio del cinema, per guidarci in questa magica esperienza”.
Per consultare il programma: https://garofanorosso.com/programma/

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