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I terremoti nella Marsica e la chiesa di San Bartolometo Apostolo

Avezzano. Il 24 agosto la Chiesa ricorda San Bartolomeo Apostolo, al quale è dedicata la nostra Cattedrale. Sono almeno quattro le chiese dedicate all’apostoloBartolomeo edificate nel corso dei secoli nella città di Avezzano e tutte hanno dovuto fare i conti con i frequenti terremoti che hanno devastato la zona. Un’antica chiesa, edificata prima del Mille, dedicata a sant’Antonio Abate, nelXII secolo venne intitolata a San Bartolomeo. Quest’edificio ricevette dal re di Sicilia Guglielmo II (seconda metà del XII secolo) il titolo di cappella reale e fu in parte distrutto da un terremoto nel 1349. Successivamentela chiesa venne ricostruita ed ingrandita in forme rinascimentali nel XVI secolo, ma anche questa chiesa cinquecentesca fu distrutta da un terremoto nel 1703. La chiesa venne allora nuovamente ricostruitain forme tardo-barocche, ma poi fu rasa al suolo dal terribile terremoto del 1915. Della chiesa distrutta nel 1915 resta solo un piccolo resto, su cui è posta una targa, nella zona sud di Avezzano. Nella stessa area della chiesa distrutta sono stati fatti degli scavi che hanno reso visibili antichi resti. L’attuale Cattedrale dei Marsi, dedicata a San Bartolomeo, è stata dunque riedificata in una nuova posizione. La Chiesa di San Bartolomeo ad Avezzano (unica parrocchia in Città fino al 1912) ha quindi una lunga storia, segnata da ripetute ricostruzioni. Di essa si hanno notizie fin dal XII secolo, visto che il Corsignani riferisce di una san bartolomeolapide del 1156, riguardante questa Chiesa. Anzi, secondo alcuni storici locali, l’edificio sarebbe anche più antico, essendo stata utilizzata, come sopra detto, una preesistente chiesetta, il cui ultimo nome era stato quello di Sant’Antonio Abate e che era già stata dedicata a San Salvatore. Nella seconda metà del XII secolo compare dunque il nome di San Bartolomeo nella chiesa principale di Avezzano. Il concittadino Bernardino Iatosti riporta nella sua Storia di Avezzano, la notizia tratta dal Febonio, secondo la quale la chiesa, dedicata una volta a S. Antonio Abate, in un secondo tempo fu consacrata a San Bartolomeo, perché la popolazione di Avezzano volle in tal modo assolvere il voto fatto nel pregare il Santo Apostolo di liberare tanti compaesani, invasi da spirito demoniaco. Qualche altro scrittore adduce un motivo diverso circa l’elezione di San Bartolomeo a protettore di Avezzano.Secondo R.Rossi i Parroci di sedici villaggi, trasferitisi in Avezzano con le relative popolazioni, fecerouna chiesa dedicata a S. Antonio Abate, sfruttando quello che restava di un tempio di Giano, dal cui saluto sorse il nome della città, e vi costruirono a fiancouna struttura, ove facevano vita cenobitica. Poi gli Avezzanesi, spaventati dai terremoti,elessero al protettore San Bartolomeo dedicando a Lui questa chiesa, anche se tale scelta appare comunque singolare, poiché nell’agiografia non si rinviene un motivo particolare per rivolgersi a S. Bartolomeo a protezione dai terremoti. Anche se non si è in grado di dimostrare con sicurezza il perché di questa scelta, non è difficile immaginare che tutti gli Avezzane si accolsero con letizia il nome glorioso dell’Apostolo, che Gesù definì“ vero Israelita, in cui non si trova inganno”. Matteo Biancone