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I sindacati si appellano alla politica “subito un tavolo per il futuro degli operai ex Sadam”

Avezzano. Un tavolo istituzionale per affrontare e risolvere in maniera definitiva l’ormai annoso problema della riconversione dell’ex zuccherificio Sadam di Cealno, a cui è indissolubilmente legato il destino di 50 lavoratori ai quali il 31 dicembre scadrà l’ennesimo anno di cassa integrazione straordinaria. Sono queste le richieste avanzate ieri da Marcello Pagliaroli(Flia-Cgil), Feliciantonio Maurizi (Fai-Cisl), Leonardo Lippa (Uila-Uil) e Marco Iacutone, rsu di stabilimento, per far accorciare i tempi per la riconversione dell’ex zuccherificio di Celano. Secondo le parti sociali “il progetto Powercrop può garantire i livelli occupazionali ed economici, ma la politica
non ha fatto nulla per sostenere l’impianto anzi, prima  hanno accettato di riconvertire l’ex zuccherificio e poi, subito dopo la nascita dei comitati, si sono schierati contro il progetto”. Per questo mentre il Consiglio regionale ha rimandato al Via la valutazione del progetto Powercrop i sindacati chiedono alla politica di istituire un tavolo e chiarire le proprie posizioni nel rispetto dei lavoratori. “Il 31 dicembre scatta l’ennesimo anno di cassa integrazione e 50 dipendenti, che hanno un’età media di 45 anni, si ritroveranno con un compenso ulteriormente ridotto pari a 650 euro mensili”, hanno concluso gli esponenti dei sindacati, “il mondo istituzionale deve assumersi le proprie responsabilità e garantire un posto di lavoro agli operai dell’ex Sadam”.