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Guidonia Montecelio resta alla Tekneko-Morgante. Il Tar boccia ricorso delle seconde arrivate

Avezzano. Il Tar del Lazio boccia il ricorso presentato dalla cooperativa travolta dall’inchiesta “Mafia Capitale” e l’appalto della gestione dei rifiuti di Guidonia Montecelio rimane ben saldo al marsicano raggruppamento temporaneo d’impresa Tekneko – MM Fratelli Morgante. Il Tar del Lazio, bocciando il ricorso presentato dal raggruppamento temporaneomezzi2 di imprese, composto dalla cooperativa “29 giugno”, dalla coop Lat di Firenze e dalla Paoletti ecologia di Fiumicino e dalla Ambi.En.Te di Ciampino, arrivato secondo all’assegnazione del bando, ha anche “bacchettato” il Comune di Guidonia, per aver ammesso alla partecipazione lo stesso raggruppamento. All’epoca, infatti, la cooperativa “29 giugno”, era guidata da Salvatore Buzzi, che aveva riportato una condanna penale per omicidio che lo rendeva quindi incompatibile con l’accesso agli appalti pubblici. Un primo ricorso verso il raggruppamento di imprese marsicane era già stato dichiarato inammissibile, il secondo, invece, era stato ammesso. L’appalto da 42 milioni di euro, da gestire in cinque anni, rimane, dunque, ben saldo nelle mani di Tekneko e Morgante.

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