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Guerra sui manifesti alle vetrine. Di Pangrazio scrive al prefetto. De Angelis ed Eligi: solo noi in regola

Avezzano. Bagarre in città per l’ordinanza della prefettura dell’Aquila per la rimozione di tutti i manifesti elettorali con i volti dei candidati sulle vetrine e sui balconi. Il sindaco, Gianni Di Pangrazio, ricandidato con la coalizione Di Pangrazio sindaco, ha scritto una lettera al vice prefetto Trematerra chiedendo un incontro urgente. “La vostra decisione ha suscitato lamentele da parte di numerosi candidati che – come in altre città dove si vota – hanno allestito vetrine con la propria foto”, ha commentato Di Pangrazio, “le preciso che molti di loro mi hanno manifestato il vivo disagio. Nell’evidenziare che gran parte dei comitati sono stati allestiti oltre un mese fa e nel reiterarle un diffuso stato di malessere tra i candidati, molti dei quali hanno sostenuto spese rilevanti per esporre la propria foto nelle sedi suddette, le chiedo uno specifico e urgente incontro al riguardo al fine di trovare una rapida e condivisa soluzione tenendo conto che l’affissione delle foto nelle sedi dei comitati è ormai una consuetudine diffusa”.

Intanto per il candidato sindaco Gabriele De Angelis la richiesta di una “deroga” richiesta dal primo cittadino Di Pangrazio è inaccettabile. “Io personalmente e la mia coalizione non abbiamo intenzione di seguire nessuno sulla via del non rispetto delle leggi. Faccio notare – afferma Gabriele De Angelis – come l’osservanza della stessa ha creato più di un disagio anche ai miei candidati che hanno dovuto anche per rispetto della norma togliere le vetrofanie già allestite nelle proprie sedi con evidente disagio e perdita d denaro e visibilità. Altri, come spesso accade in Italia, hanno dimostrato di infischiarsene. Chiediamo quindi al Signor Prefetto – ha proseguito De Angelis – di non concedere nessuna deroga, di procedere con i controlli sull’applicazione della stessa qualora le forze territoriali competenti non lo facciano. Noto con rammarico che la severità dimostrata dall’amministrazione nel negarci i concerti su pochi metri del marciapiede antistante la sede di Corso della Libertà, è diventata estrema flessibilità quando si tratta di norme che riguardano altri. Sindaco compreso. Come sempre – ha concluso De Angelis – per gli altri le norme si applicano e per se stessi si interpretano o eludono. Per la serie un po’ di buona musica no ma deturpare il centro cittadino si”.

Francesco Eligi, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, ha tenuto a puntualizzare che la loro coalizione è l’unica in regola. “Lo sprazzo di legalità dell’ex assessore di Di Pangrazio, ora candidato sindaco per conto suo, arriva a scoppio ritardato”, afferma Francesco Eligi, candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle, “il divieto di esporre le facce dei candidati sulle vetrine delle sedi elettorali era noto ben prima dell’inizio ufficiale della campagna elettorale”. “La circolare del Prefetto che ribadiva il divieto porta la data del 5 maggio”, continua Eligi, “ma solo ieri il candidato De Angelis, saltato da uno schieramento all’altro, annunciava a mezzo stampa ciò che andava fatto tempestivamente già l’11 maggio. Alla luce di questo sussulto di legalità viene da chiedersi i motivi del ritardo nel rispetto delle regole”.

“Siamo stati gli unici a togliere la faccia del candidato Sindaco dalla vetrina della nostra sede elettorale”, aggiunge il candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle, “perché crediamo che la conoscenza e il rispetto della Legge siano la garanzia per una amministrazione trasparente ed efficiente della Città. Abbiamo un’ampia documentazione fotografica delle facce dei candidati che campeggiano illegalmente in ogni angolo di Avezzano e ci dispiace constatare che nessuno dei candidati a Sindaco abbia applicato il dovuto rispetto delle norme. Neanche quelli che, parlando di legalità, dicono di voler dare un nuovo corso alla politica cittadina”. “Coerenza, credibilità e preparazione non si improvvisano in campagna elettorale”, sottolinea Francesco Eligi, “e se siamo diventati la prima forza politica del Paese, lo dobbiamo anche alla serietà che abbiamo ampiamente dimostrato ad ogni livello istituzionale. I cittadini sanno bene che facciamo Politica in Città da 5 anni e nelle scorse tornate elettorali ci hanno accordato un consenso che può essere la base per cambiare la storia di Avezzano. Il vero cambiamento sta nel rispetto di tutte le regole. Sempre e in ogni situazione. Per questo, il simbolo del Movimento 5 Stelle sulla scheda elettorale dell’11 giugno rappresenta l’unica e vera alternativa alla vecchia politica avezzanese di ogni colore”.