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Gli spara all’occhio con il fucile durante una serata tra amici, accusati 4 ragazzi

Tagliacozzo. Un colpo in faccia che gli ha causato danni permanenti all’occhio. E’ accaduto in un’abitazione di Villa San Sebastiano durante una serata  tra amici e ora per quattro ragazzi la procura di Avezzano ha chiesto il rinvio a giudizio. Il ragazzo era stato colpito all’occhio con un colpo di rimbalzo  sparato dalla carabina dell’amico. Il pubblico ministero Ugo Timpano, a conclusione delle indagini,  ha richiesto il rinvio a giudizio per R.L., 26 anni di Roma, accusato di lesioni gravi, e per gli altri trer, V.D.F. (23) di Tagliacozzo e M.D.L. (28) di Tagliacozzo, S.C. (22) di Frascati,  accusati invece di favoreggiamento. Il giovane ferito è G.C., 22 anni, di Magliano de’ Marsi.

I fatti risalgono a febbraio dell’anno scorso quando un sabato sera un gruppo di amici si era ritrovato per trascorrere la serata in tempo di Covid all’interno di un’abitazione di Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i cinque amici si trovavano “all’interno dell’abitazione di S.C. quando R.L., dopo aver proferito all’indirizzo di G.C., seppur in tono scherzoso la frase “mo’ ti sparo” puntando verso di lui una carabina ad aria compressa calibro 4,5 caricata con un piombino, quantomeno accettando il rischio cagionare l’evento esplodeva un colpo che andava a impattare prima contro un mobile e poi raggiungeva l’occhio destro del giovane e in tal modo causava alla persona offesa una lesione personale da cui è derivata una malattia del corpo consistita nella frattura parcellare del terzo posteriore dell’orbita destra che ha portato alla definitiva perdita dell’uso dell’occhio destro”.

Per questo a R.L. sono contestate anche le aggravanti di aver commesso il fatto con l’uso di un’arma e di aver cagionato l’indebolimento permanente di un organo. Quanto agli altri tre imputati “in concorso tra loro, sentiti come persone informate sui fatti dai carabinieri nell’ambito delle indagini espletate aiutavano R.L. a eludere le investigazioni negando categoricamente la presenza all’interno dell’abitazione di S.C. della carabina ad aria compressa usata per ferire G.C.”.

Subito dopo lo sparo il ferito è stato accompagnato al vicino pronto soccorso di Tagliacozzo dove i medici di turno gli hanno prestato le prime cure. Tuttavia, la gravità delle ferite riportate ha indotto i medici a disporre l’immediato trasferimento all’ospedale di Avezzano dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, Carlo Polce, Giandonato Morra e Monica Di Maio.