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Gli alunni della scuola don Bosco di Avezzano nel libro delle Poste “L’arte di mettere da parte”

Avezzano. Ci sono anche gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria “Don Bosco” di Avezzano tra gli speciali autori del libro “L’arte di mettere da parte”, il volume che conclude il progetto ludico-formativo “Una Storia fatta apPosta”, realizzato da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti in occasione della 88ª Giornata Mondiale del Risparmio. Il libro, che comprende un’ampia selezione di elaborati grafici e testuali realizzati da 5000 studenti di oltre cento scuole primarie sparse sul territorio nazionale, racconta in varie forme la percezione dei bambini sul tema del “risparmio”. Duecento pagine frutto della creatività degli alunni: disegni, temi, interviste, vignette, filastrocche e poesie cariche di fantasia ed emozioni. A consegnare il premio è stata la Direttrice provinciale di Poste Italiane, Roberta Iacovozzi, la quale ha ringraziato il dirigente scolastico per aver aderito al progetto e gli alunni per i loro contributi: “Sono arrivati lavori da tutta Italia, tutti molto apprezzabili e significativi. Non è stato possibile inserirli tutti all’interno del libro per alunni libro risparmioquestioni di spazio, ma mi piace ribadire che questa scuola e la nostra regione sono state ben rappresentate”. Scrive Ludovica, alunna della classe IV D: “Il risparmio è utile per non sprecare cose che possono essere ancora importanti. Per esempio, quando mi fanno un regalo e poi si rompe, mia nonna e mio padre me lo aggiustano. Questo significa risparmiare. Per me il risparmio è importantissimo per il futuro e anche per i poveri che hanno bisogno di tante cose che noi abbiamo già”. Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti hanno sempre rappresentato un grande sodalizio finalizzato alla tutela del risparmio dei cittadini e al suo utilizzo per il bene comune sin da quando Cassa Depositi e Prestiti ha affidato agli uffici postali l’importante funzione di raccogliere il risparmio degli italiani: dal 1875 attraverso i Libretti di Risparmio e dal 1924 con i Buoni Fruttiferi Postali. Grazie alle Poste, nate nel 1862 e con uffici distribuiti su tutto il territorio nazionale, le comunicazioni iniziarono a viaggiare da un capo all’altro del Paese superando le barriere geografiche e accelerando il processo di coesione e di crescita economica del paese: le notizie con i telegrammi, le immagini con le cartoline, i pensieri, le storie e le emozioni con le lettere, i prodotti delle culture locali con i pacchi.