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“Giù le mani dalla Marsica”, centinaia di persone in marcia per difendere il tribunale


Avezzano. Un esercito di mille persone – cinqiuecento secondo le forze dell’Ordine – ha sfilato per le strade della citta’ in difesa del Tribunale di Avezzano. Contro la paventata chiusura del palazzo di giustizia i sindaci di tutta la Marsica, con a capo il primo cittadino di Avezzano, Antonio Floris, e il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, si sono uniti alla protesta degli avvocati che da giorni raccolgono firme e organizzano manifestazioni a sostegno del Tribunale. La fiaccolata, guidata da un gruppo di avvocati con la toga e dai gonfaloni dei comuni della Marsica, e’ partita da piazza della Repubblica e attraversando via Corradini e’ arrivata fino al Tribunale.Il presidente dell’ordine degli avvocati, Giovanni Colucci, ha ribadito l’importanza della struttura sul territorio ma ha anche parlato di un possibile accorpamento con il Tribunale di Sulmona, mentre il sindaco Floris ha sottolineato che la citta’ e’ il cuore economico della provincia e non puo’ fare a meno del Tribunale. Il presidente dell’ordine degli avvocati, Giovanni Colucci, ha annunciato che si cerca anche la soluzione alternativa, cioè l’accorpamento con il tribunale di Sulmona che eviterebbe lo smantellamento. “Questa” ha affermato, ” deve essere una battaglia di tutti i cittadini. Stiamo studiando anche una soluzione alternativa come l’accorpamento volontario, e gli avvocati di Sulmona hanno già dato l’ok. Purtroppo i politici della Valle Peligna continuano ad avversare questa soluzione”. Dalle scalinate del tribunale ha parlato alla folla anche il sindaco di Avezzano Antonio Floris. “Giu le mani dalla Marsica, non solo dal tribunale”, ha affermato, “lo aveva distrutto il sisma del 1915 ed è stato ricostruito, ma non vogliamo che un nuovo terremoto, stavolta politico, lo distrugga di nuovo. Non so se l’accorpamento sia in grado di salvarlo. Certo è che questo è sempre stato uno dei primi tribunali d’Abruzzo e tra i più produttivi nonostante sotto organico. La Marsica”, ha aggiunto, “non è più un’isola felice senza la criminalità perché se è vero che il Pil della provincia si fa qui e l’economia è qui, anche la criminalità attecchisce in questo territorio. Per questo il tribunale è fondamentale e non può essere assolutamente smantellato. Tutti i territorio avrebbero dovuto manifestare contro la chiusura”, ha concluso, “ma non noi perché le caratteristiche di questo tribunale non avrebbero dovuto neanche portare all’ipotesi di una chiusura”. Il presidente della camera penale, Leonardo Casciere, si è detto convinto che “la Marsica ce la farà”. “L’unificazione potrebbe essere una soluzione”, ha aggiunto, “perché ora sembra sia venuto fuori il parametro dei 200mila abitanti necessari per evitare la chiusura, e con Sulmona il parametro viene superato. Se la Valle Peligna comprenderà questo avremo una soluzione, altrimenti loro non potranno avere speranze, e lo sanno. Se saremo tutti uniti questa battaglia potremo vincerla”.