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Gironi Divini 2019, il miglior bianco è il Pecorino Shamàn di Rosarubra

Tagliacozzo. Ha preso il via poco fa, all’interno della bellissima cornice del Giardino Resta di Tagliacozzo, della famiglia Passalaqua, la prima delle tre finali che hanno premiato i migliori vini di questa settima edizione di Gironi Divini. A giudicare i bianchi, protagonisti della serata inaugurale, la giuria popolare composta da numerosi partecipanti provenienti da ogni angolo d’Abruzzo, e non solo. Il compito di introdurre l’evento e lanciare il premio “Vino di Dante 2019” è stato affidato al giornalista e critico enogastronomia Franco Santini che dopo aver ringraziato la location per l’ospitalità ha citato i numeri di questa edizione che, ancora una volta, si articola tra le vie di Tagliacozzo.

“Quest’anno ospitiamo circa 50 cantine e oltre 300 vini in degustazione. È importante parlare del vitigno e non della singola cantina”, ha specificato Santini. “C’è molta ignoranza sul vino abruzzese e l’idea alla base di Gironi Divini è proprio quella di promuovere l’essenza di questo prodotto. Con noi abbiamo Marco D’Alessandro, sommelier Fisar, che ci farà assaggiare i vini finalisti selezionati da sommelier Fisar e Fis, giornalisti e componenti di associazioni specifiche. Voi pubblico voterete I dieci migliori e il vostro compito sarà quello di elargire un giudizio edonistico, d’istinto, in base al vostro gusto”, ha concluso. Un breve saluto anche dal primo cittadino, Vincenzo Giovagnorio che nel ringraziare gli organizzatori per l’impegno profuso in questo evento ha salutato gli ospiti con una battuta: “Potremmo dire che il vino rende giovani, se assaggiato con parsimonia. Oltre all’aspetto legato al suo sapore, il vino porta con sé un filone culturale che è stato importante nella riscoperta dei suoi canoni tradizionali. L’Abruzzo non è da meno rispetto alle altre regioni. Gironi Divini ce lo ricorda”.

Tutti i vini degustati offrivano una variegata rappresentanza dell’eccellenza in bianco della produzione abruzzese. Vini diversi per stile, vitigno, annata, che sono stati confrontati sul puro piano della piacevolezza.

Questa la classifica finale:
1) Pecorino Shamàn  2015 – Rosarubra
2) Pecorino Il Feuduccio 2018 – Il Feuduccio
3) Moscato bianco Fontegrotta 2018 – Tenuta Secolo IX
4) Trebbiano d’Abruzzo Castellum Vetus 2016 – Centorame
5) Pecorino Castello di Semivicoli 2018 – Masciarelli
6) Pecorino Fosso Cancelli 2015 – Ciavolich
7) Pecorino Supergiulia 2017 – Cataldi Madonna
8) Indio bianco 2018 – Cantine Bove
9) Trebbiano d’Abruzzo Madonnella 2015 – Pasetti
10) Pecorino 2018 – Tenuta I Fauri

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