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Giovani agricoltori uniti per rilanciare l’economia del territorio fecense

Avezzano. La loro forza è l’unione la loro passione coltivare la terra come hanno fatto prima di loro i padri e i nonni. Sono i giovani agricoltori marsicani che per camminare insieme hanno deciso di fondare l’Anga (Associazione nazionale giovani agricoltori). I contadini del terzo millennio ieri hanno incontrato il presidente nazionale dell’associazione, Nicola Motolese, per confrontarsi e iniziare a lavorare insieme. “Operiamo nella Piana del Fucino producendo orticoli ma anche carote, patate e altro. Abbiamo voluto creare l’Anga perchè oggi è impossibile pensare di lavorare nel settore dell’agricoltura senza un minimo associazionismo”, ha spiegato il presidente della Provincia dell’Aquila, Italo Iacovitti, “serve puntare sulla formazione per poter affrontare il mercato globalizzato in cui ci troviamo. Ci siamo uniti quindi per guardare avanti e crescere. Vorremmo promuovere la nostra associazione con un sito internet e con una pagina Facebook per parlare di agricoltura tra giovani”. Alle parole del neo presidente sono seguiti gli interventi dei vice Domenico Biancolini e Ferdinando Toscano. “Non ho esperienze nel settore, ma la passione mi ha spinto a produrre”, ha precisato Biancolini. “La pubblica amministrazione ha reso le cose difficili, come per esempio il pagamento dei contributi per i quali credo che l’Anga dovrà trovare una soluzione per avvicinare i giovani all’agricoltura”. Vuole puntare sulla comunicazione il vice Toscano che ha affermato: “dobbiamo puntare di più sulla comunicazione per incontrarci e confrontarci”. Soddisfatto dell’entusiasmo dei giovani marsicani si è detto il direttore della Confagricoltura dell’Aquila, Stefano Fabrizi, e il presidente dell’Anga nazionale, Motolese. “In Abruzzo non c’era nessuna sede dell’Anga”, ha spiegato, “questa è la prima. Non conoscevo la realtà del Fucino, molto variegata ed estesa. I giovani dovrebbero entrare in Anga per cercare di tutelare i propri interessi stando insieme. Si deve fare gruppo per trovare la strada giusta da seguire”.