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Giornata contro la violenza sulle donne: opere degli studenti al sottopasso di via Don Minzoni e al Castello

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Avezzano. “Tema rilevante e quanto mai attuale quello del 25 novembre, giornata che Enti e Istituzioni vari dedicano ormai da anni alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro la violenza fisica, sessuale e psicologica sulle donne.

Anche l’Istituto “Torlonia-Bellisario” scende in campo con entusiasmo e impegno, rispondendo all’appello della Commissione per le pari opportunità del Comune di Avezzano con un’articolata collaborazione alle iniziative in calendario”.

  

Lo fa sapere l’istituto che precisa: “Sono infatti di giovani artiste del Liceo Bellisario le bellissime fotografie e opere grafiche, arricchite con testi e didascalie sul tema, riprodotte nei grandi manifesti che saranno affissi in una Galleria Urbana, presso il sottopassaggio di Via Don Minzoni.

All’inaugurazione di questa temporanea esposizione, prevista per le 11 alla presenza di Autorità e promotori dell’evento, parteciperanno le stesse autrici insieme al Dirigente Scolastico, Damiano Lupo, e a Giorgia Evangelista, la docente di Discipline Pittoriche che le ha coordinate.

Stampe di questi lavori saranno anche esposte all’interno del Castello Orsini, dove alcuni alunni e alunne dei due licei, Torlonia e Bellisario, prenderanno parte all’esibizione studentesca programmata nel pomeriggio alle ore 16:30, con letture di monologhi e altro da Ferite a morte di Serena Dandini, un libro che prova a dare voce a vittime di femminicidio, solo la più estrema espressione della violenza subita dalle donne.

Come esposto nell’Art. 14 della Convenzione di Istanbul, la Scuola deve giocare un ruolo centrale nella prevenzione di questo scellerato fenomeno, antico e incistato nelle società umane di ogni latitudine.

Da parte sua, agli incontri con la città il Torlonia-Bellisario affiancherà altre attività svolte in aula in orario scolastico. Nella consapevolezza che un giorno non basta, ma con la tenace speranza che, continuando a educare i giovani alla riflessione su certi modelli comportamentali aberranti e sulla necessità di sradicarli, tutti i giorni possano diventare 25 novembre”.