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Giallo di Tufo, le portiere potrebbero essere state legate per evitare la fuga della vittima

Carsoli. L’ipotesi del suicidio ancora non convince. Le portiere dell’auto trovata incendiata tra Tufo e Pietrasecca in un prato a bordo strada con un cadavere carbonizzato all’interno potrebbero essere state bloccate da una terza persona per evitare la fuga della vittima. Proseguono infatti a tutto campo le indagini relative al ritrovamento della Peugeot e del corpo carbonizzati. Corpo carbonizzato, l'auto con gli sportelli chiusi dal fil di ferroI fatti  sono avvenuti in un contesto alquanto misterioso e inquietante. Dal telaio della vettura è stato possibile risalire all´intestatario, Giovannino Lonardo, 78enne dei Castelli Romani, scomparso da due anni e avvistato durante una cerimonia circa un mese e mezzo fa. La prima ipotesi era quella di un suicidio. Ma l’autopsia non ha dato certezze e i resti carbonizzati potrebbero appartenere a una persona molto più giovane. Altri particolari importanti sono ancora tenuti molto riservati. E’ stata trovata anche una  lente d´occhiale e ci sarebbero altri frammenti e indizi rilevati nell´area circostante. Lonardo portava occhiali solo per la lettura. Quella di un omicidio è una tesi avvalorata dal massimo riserbo con cui gli inquirenti stanno portando avanti le indagini su questo intricato caso. Un mistero, dunque, al quale nessuna domanda è in grado di fornire risposta. Almeno per il momento. Daniele Imperiale