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Giallo di San Benedetto, prorogate le indagini in attesa dei risultati del Ris su dna, tabulati e messaggi

San Benedetto.  Una proroga delle indagini per  il giallo sulla morte di Collinzio D’Orazio, il 51enne di San Benedetto trovato senza vita nel fiume Giovenco dopo un mese dalla scomparsa. Il giudice per le indagini preliminari  del tribunale di Avezzano, Carla Mastelli, ha accolto l’istanza del pubblico ministero Lara Seccacini  di una proroga per consentire ulteriori accertamenti.

 

Sul caso sono indagati  due  giovani del posto, gli ultimi che stando proprio alla loro testimonianza hanno visto in vita l’uomo di San Benedetto dei Marsi. Difesi dagli avvocati Mario Flammini e Antonio Milo  devono rispondere dell’accusa di abbandono di incapace.

La famiglia D’Orazio, madre, padre e fratello, sono invece assistiti dall’avvocato Berardino Terra. Di recente, proprio la madre dell’uomo, Teresa Di Nicola, aveva rivolto un appello agli inquirenti nella speranza di avere risposte sulla tragica morte del figlio.

Sull’Audi A3 sequestrata a uno dei due giovani sono stati compiuti una serie di prelievi da parte dei carabinieri del Ris. Altri accertamenti hanno riguardato i telefonini dei due e altri supporti informatici.

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