News in tempo reale

Germano Di Mattia esordisce in Spagna e Sudamerica con il romanzo “El Arquero- La Orden del Arco” e con un album musicale

Avezzano. Germano Di Mattia esordisce in Spagna e Sudamerica con il romanzo “El Arquero- La Orden del Arco e con un album musicale”. La notizia è di questi giorni e la conferma arriva direttamente dal protagonista della vicenda, Di Mattia. Il suo romanzo L’Arciere L’Ordine dell’Arco già edito in Italia da Verdechiaro e disponibile in tutte le librerie, sarà pubblicato anche in Spagna e Sudamerica, aprendo la carriera dell’artista ad uno dei mercati più importanti del mondo e portando l’Abruzzo e L’Aquila protagonisti del libro all’attenzione internazionale.

«È così, è uno degli eventi più importanti della mia vita, mi tremano le mani e la voce… Esordire in lingua spagnola in Spagna e Sudamerica non è un’impresa da poco e soprattutto non per tutti, per me naturalmente rappresenta realmente una grande opportunità!» così afferma Germano Di Mattia e poi continua: «Infatti, le enormi aspettative di un mercato del genere non sono neppure minimamente paragonabili al mercato italiano, soprattutto per quanto riguarda le vendite e le possibilità che il romanzo diventi un’opera cinematografica e le mie canzoni si traducano presto in concerti!».

L’accordo è stato firmato con una rinomata casa editrice con sede Salamanca, città di cultura e arte non lontana da Madrid, che gli ha offerto questa possibilità e che ha deciso di puntare su di lui con un cospicuo investimento, dopo aver selezionato diverse altre opere. In allegato al romanzo sarà distribuito il suo album musicale “El Arquero” con le canzoni scritte ed ispirate al romanzo omonimo e cantate da lui stesso, in previsione di fare concerti e presentazioni in lingua spagnola.

Germano Di Mattia è deciso a sbaragliare il pubblico, evitando i cliché, il già saputo e già scritto e a collocarsi in dinamiche letterarie non scontate ed innovative, che scandagliano le più profonde verità dell’animo umano, per questo motivo che le sue opere si collocano meglio in una società internazionale e ben più ampia di quella italiana o locale, perché il suo pensiero sconfina oltre i limiti del vissuto e dell’ordinario. Evidente è, infatti, lo spirito universale delle sue opere e la potenza e lo stile con cui irrompono nel panorama letterario, scandagliando l’animo umano ed il disagio dell’uomo moderno che percorre nuove strade non battute. La sua personalità creativa e il suo sguardo attento alle cose del mondo, seppur desideroso di quell’oltre che supera la realtà, conquista con il suo tratto elegante, curato e misurato e al contempo pieno di passione.

«È un buon presagio ed un dolce ritorno alle mie origini, alla mia prima lingua parlata!». Infatti, pur essendo nato in Italia, la sua storia personale inizia e si sviluppa oltreoceano: il padre, Quintino, si trasferisce con la moglie Maria Cristina in Venezuela per dirigere una falegnameria insieme ad un fratello. Quattro anni dopo la nascita di Germano, la famiglia torna in Italia. L’autore commenta così questa prima parte della sua vita: «Della mia infanzia d’oltreoceano conservo un ricordo bellissimo e vivo, e il nome di battesimo che mia madre, prevedendo forse di farmi crescere in una terra di lingua spagnola (Germano in spagnolo “hermano” significa fratello), scelse di darmi questo nome perché  non scordassi di essere forte come un guerriero e affettuoso come un fratello, perché il significato del mio nome Germano è questo!». Forse proprio per la sua natura dolce e combattiva, moderna e fuori dal tempo, i vicini spagnoli hanno riconosciuto nella scrittura di Germano Di Mattia un artista di razza ed uno specchio in cui riflettersi. Chissà se è questo il segreto del primordiale legame tra l’autore abruzzese e la lingua spagnola; in effetti sono numerosissime le relazioni di parentela, amicizia e lavoro che lo legano all’America Latina ed alla Spagna.  In ogni caso questa avventura letteraria è una sfida enorme e Germano ne è ben consapevole. Pur avendo il culto del suo lavoro come impegno radicale: un culto che per lui si traduce in un caparbio e appartato lavoro di scrittura; l’alfa e l’omega, l’inizio e la fine, il Tutto insomma dell’esperienza creativa, sia che si tratti di creare sceneggiature, canzoni o romanzi.  L’impegno artistico e umano di Germano Di Mattia ora valica i confini italiani per incontrare nuove culture e nuove terre portando i colori dell’Italia e dell’Abruzzo nel Mondo, con una scrittura che si avventura per cammini ignoti e pericolosi, intercettando il fantasy, l’epico e il meraviglioso; e torna, poi, verso la essenza, verso quel vero che la anima ed alimenta, in un percorso insolito e sicuramente affascinante.  Non importano quanto tempo e difficoltà bisogna attraversare per raggiungere un traguardo, l’importante è raggiungerlo! Auguriamo che il pubblico di lingua spagnola possa finalmente assaporare al più presto l’opera L’Arciere L’Ordine dell’Arco e l’album musicale “El Arquero” e le altre opere che Germano Di Mattia donerà alla letteratura, al cinema ed alla musica. 

«UNA FRECCIA PUÒ ESSERE SCAGLIATA SOLO TIRANDOLA PRIMA INDIETRO. QUANDO LA VITA TI TRASCINA INDIETRO CON LE DIFFICOLTÀ, SIGNIFICA CHE TI STA PER LANCIARE IN QUALCOSA DI GRANDE. CONCENTRATI, E PRENDI LA MIRA…».

L’immagine in copertina è dell’artista argentino Ciruelo Cabral 

 

La trama de romanzo L’Arciere L’Ordine dell’Arco

Giuseppe, un giovane mugnaio dell’Abruzzo, desidera diventare un cantante. Un giorno, in sogno, una misteriosa voce gli indica di mettersi sulle tracce di un antico manoscritto e gli preannuncia l’incontro con un uomo saggio. Il ragazzo indugia, ma alla fine decide di partire. Lascia la sua terra per iniziare il viaggio che lo porterà all’incontro con un enigmatico frate cistercense, il quale gli cambierà la percezione della vita e gli donerà un misterioso manoscritto custodito nella cattedrale di Chartres… Inizia così la ricerca del Santo Sepolcro, menzionato nel libro, in cui si nasconde una grande ricchezza. Dopo aver attraversato mezza Europa, Africa e Medioriente raggiunge la Siria, dove l’arciere Orion, maestro dell’Ordine dell’Arco, un antico ordine legato alla costellazione di Orione, lo attende da tempo. Dopo essere diventato egli stesso un arciere, Giuseppe raggiunge infine Gerusalemme dove, inaspettatamente, svela l’enigma sulla meta finale… L’insegnamento della storia di Giuseppe è di avere fede nei propri sogni, di saperli interpretare, facendo attenzione a quel particolare linguaggio velato, fatto di segni, simboli e di incontri, che lungo il cammino della nostra esistenza ci portano alla nostra autentica realizzazione. La sua vicenda ci accompagna alla conquista di un tesoro inestimabile, l’eredità di Celestino, che con il suo messaggio di pace e riconciliazione, la Perdonanza Celestiniana, ci conduce verso la tradizione spirituale della città dell’Aquila, proclamata dal 12 dicembre 2019 Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. L’Arciere è una favola iniziatica che, in una allegoria moderna, racconta il viaggio dei viaggi che ogni uomo dovrebbe intraprendere: il viaggio all’interno di sé stesso. 

«La vita in fondo non è che una freccia, lanciata da un arco più grande di noi…»