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Genovesi replica a Presutti: “Silenzio su piazza del Mercato dice molto, ci sono forse interessi personali?”

Il leghista: "Prima a Pontida, poi entra 'alla corte degli scappati e attacca la Lega"

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Avezzano. “Come sempre dall’amministrazione targata Di Pangrazio arrivano risposte farraginose, alterate e sconnesse. Ancora una volta si ‘bussa a spade e si risponde a bastoni’, cercando di glissare o peggio sviare l’attenzione per evitare di rispondere a domande evidentemente scomode. Al ‘fedele scudiero’ Presutti, che ha replicato con tanta veemenza, non posso che dire che dovrebbe migliorare la sua capacità di analisi, sicuramente carente”. Così il coordinatore provinciale della Lega e consigliere comunale di Avezzano, Tiziano Genovesi, replica alle parole “sconclusionate” del consigliere comunale di maggioranza Gianluca Presutti.

“È evidente che Presutti non sa leggere i risultati elettorali, ma questa è cosa nota: gli accadeva anche quando cercava di fare carriera all’interno della Lega che ora tanto denigra. Eppure”, prosegue Genovesi, “lo ricordo quando ha tentato un avvicinamento: lo ricordo a Pontida, lo ricordo nel periodo che ha preceduto le elezioni regionali in un incontro a Chieti per aspiranti candidati. Ma forse il buon Presutti ha la memoria corta, o finge di non ricordare”.

Il coordinatore del Carroccio cercando di interpretare il risentimento di Presutti nei confronti della Lega, aggiunge: “È un rancore clamoroso, è stato accompagnato fuori dal partito perché totalmente incompatibile con le regole della Lega; per questo è stato invitato a fare scelte diverse. Scelte che lo hanno portato alla ‘corte degli scappati’. Vero è che oggi è compatibile con quelle di Di Pangrazio. Del resto nel Carroccio non si può derogare al divieto della ‘Politica della raccomandazione’ e ‘delle zone d’ombra’. Presutti deve essere ancora obnubilato dalla ‘Politica della Prima Repubblica’ respirata per anni e che probabilmente ritrova, nella peggiore veste, in quella prodotta dal ‘sospeso’”.

“La Lega è il primo partito della coalizione a Sulmona”, spiega Genovesi, “così come in altre città e comuni. Carte alla mano, abbiamo quasi raddoppiato gli amministratori nel territorio marsicano e parliamo di numeri reali, ma del resto l’amministrazione del sindaco sospeso Gianni Di Pangrazio è abituata alle promesse da marinaio. Siamo passati da 16 a 28 amministratori nella sola Marsica, territorio che può interessare a Presutti”.

Nella sua “compassionevole difesa d’ufficio”, secondo il coordinatore provinciale della Lega, ci sarebbero poi dei “buchi” evidenti, ma il silenzio in questo caso dice molto: “Perché non viene menzionata piazza del Mercato? Ci sono forse interessi personali? Evidentemente sì e siamo pronti a dimostrarlo nelle sedi opportune”.

Per quanto riguarda, infine, la buffa e goffa analisi politica del post-voto da parte di Presutti, o di chiunque abbia parlato attraverso la sua persona, Genovesi precisa che “continua l’ascesa di molti componenti dell’attuale maggioranza, sindaco sospeso compreso, all’interno del gruppo di Fratelli d’Italia, nonostante il flop elettorale e l’evidente batosta. E stiamo parlando degli stessi meloniani che sono alle prese con una disgregazione interna che va avanti ormai da diverso tempo, una divisione in cui di Pangrazio e i ‘Dipaboys’ sono entrati a gamba tesa, relazionandosi ora con l’ala aquilana ora con l’ala marsicana di Fratelli d’Italia, a seconda della convenienza. Tra poco”, conclude, “ci saranno i saldi di Natale: chi offre di più?”.