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Trasacco, furto al cimitero, trovati i vasi. Marocchino nei guai. Fila davanti alla caserma

Trasacco. I carabinieri della locale caserma dopo le attivatisi a seguito del furto, avvenuto nei giorni scorsi, di diversi oggetti in bronzo asportati all’interno del nuovo cimitero di Trasacco, sono riusciti a recuperare l’intera refurtiva, oltre a identificarne l’autore, in un cittadino extracomunitario di origine marocchina, di 26 anni dimorante, proprio, in Trasacco, conseguentemente deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano. In dettaglio, a seguito dell’attività investigativa svolta, senza soluzione di continuità, dai militari della Stazione di Trasacco, nella tarda mattinata odierna, a seguito di una “battuta” effettuata in tutte le aree circostanti al citato luogo sacro, i Carabinieri rinvenivano, all’interno di tre sacchi di juta, ben 120 vasi, in rame e in bronzo, di quelli tipicamente utilizzati quali “portafiori” per le “lapidi cimiteriali”. Il tutto era stato abilmente occultato tra la fitta vegetazione ivi presente, fra l’altro coperto con arbusti e fogliame appositamente riposti e ciò, sicuramente, in attesa di trovare un acquirente disposto a ricettare la merce asportata. Chiaramente la refurtiva è stata recuperata e trasportata presso la stazione dei arabinieri di Trasacco a disposizione degli interessati, ossia i familiari dei defunti presso le cui tombe il materiale in argomento è stato rubato, che possono recarsi presso il citato Comando Arma dove, previo riconoscimento, potranno ottenere la restituzione degli oggetti a cui hanno diritto.