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Furti a raffica nel nucleo industriale di Avezzano, gli imprenditori lanciano un appello: ci sentiamo abbandonati

Avezzano. Furti a raffica nel nucleo industriale di Avezzano, gli imprenditori lanciano un appello: ci sentiamo abbandonati da tutti, vogliamo più sicurezza. Non è la prima volta che le aziende alle porte della città subiscono colpi messi a segno quasi sempre di notte. Dai capannoni abbandonati si portano via fili di rame e pezzi di macchinari ormai in disuso. Da quelle in attività, invece, i ladri cercano di prendere tutto quello che trovano negli uffici e nelle aree di lavoro. Questa volta a farne le spese sono state quattro aziende che hanno subito ingenti danni e la perdita di materiale necessario per lavorare. In uno dei quattro stabilimenti i malviventi sono stati ripresi dalle telecamere a circuito chiuso. Sono ben visibili degli uomini incappucciati che si muovono all’interno della Beton Bianchi srl non curanti dei sistemi d’allarme. Per non essere ripresi hanno iniziato a prendere a mazzate le telecamere nel tentativo di romperle ed eliminare le prove. I filmati sono stati consegnati alle autorità competenti insieme alla denuncia per il furto subito. Magro il bottino e numerosi i danni arrecati alla struttura.

 

Nella stessa notte, inoltre, la banda ha fatto visita alla Silver service, alla Sts e alla Elevar Logistic, tutte e tre situate nel nucleo industriale della città. In questi tre stabilimenti i ladri hanno portato via computer, tv e materiale molto costoso, oltre a creare guasti e rotture a porte e arredi probabilmente a causa della fretta di scappare. “Non ci sentiamo sicuri”, ha commentato Valentina Bianchi della Beton Bianchi a nome degli imprenditori del nucleo di Avezzano danneggiati dai furti, “ci sono aziende che hanno subito due e tre furti e poi hanno dovuto spendere migliaia di euro a causa dei danni e del materiale sottratto. Noi facciamo tanto per andare avanti ma nel nucleo industriale non ci sono controlli. Ognuno deve pensare alla vigilanza privata per cercare di monitorare la propria struttura, ma spesso non è sufficiente. Noi ci sentiamo abbandonati, si parla tanto di sicurezza, ma a noi non ci pensa nessuno? Per questo chiediamo un maggiore controllo da parte delle forze dell’Ordine per far sì che queste bande non agiscano indisturbate”.

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