News in tempo reale

Fuggono con la droga e seminano la polizia che spara in aria, alla fine vengono arrestati

Avezzano. Quando hanno visto la macchina della polizia sono fuggiti via a tutta velocità, ma è scattato l’inseguimento con un colpo sparato in aria da un agente e alla fine l’arresto. I due spacciatori stranieri che erano alla guida, infatti, sono riusciti a raggiungere Luco dei Marsi. Lì è avvenuto l’arresto. Sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti. Gli agenti hanno trovato 400 grammi di droga che è stata sequestrata. Il faccia a faccia tra agenti e spacciatori è avvenuto in via Sabotino, ad Avezzano, nella tarda serata di ieri. A quel punto l’auto sulla quale viaggiavano è partita e ha tentato di seminare la polizia. Un agente ha esploso in aria un colpo di pistola tentando di intimidire i fuggiaschi, senza però riuscire nell’obiettivo. I due marocchini a quel punto sono tornati alla base, in un’abitazione di Luco dei Marsi, e lì è avvenuto l’arresto. Draoui Ahmed e Bennaoui Said, entrambi di anni 22 e di origine marocchina, il primo con permesso di soggiorno scaduto ed il secondo in attesa di accoglimento richiesta emersione, domiciliati in Luco dei Marsi. Le perquisizioni personali degli arrestati, estesi all’autovettura a loro in uso ed al domicilio, permettevano di sequestrare la stessa autovettura, circa 400 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, nr. 2 coltelli usati per il taglio e confezionamento della sostanza e la somma totale di oltre euro 16mila risultata provento illecito dell’attività di spaccio. Contestualmente a tale attività, veniva rintracciato numero 1 cittadino magrebino ricercato dall’autorità giudiziaria di Milano per l’espiazione di numero due pene residue rispettivamente di Anni 1 e mesi 6 e Anni 1 e mesi 1 per contrabbando di sigarette e venivano identificati altri 3 extracomunitari, di cui uno la cui posizione sul Territorio Italiano è attualmente al vaglio da parte di personale dell’Ufficio Immigrazione della locale Questura, ed altresì, viste le precarie condizioni igienico – sanitarie e di sicurezza del domicilio degli arrestati, venivano interessati i competenti Enti per le relative valutazioni. A termine dei dovuti adempimenti, i cittadini extracomunitari, difesi di fiducia dall’avvocato Mauro Ceci.