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Fucino blindato dopo i fatti di San Benedetto, scattano le retate anticlandestini

San Benedetto. Maxi-pattugliamento bel Fucino dopo i fatti di San Benedetto. Scattano così il potenziamento dei controlli durante la notte e il rafforzamento delle forze dell’ordine nel territorio comunale. Si tratta di provvedimenti annunciati nel corso dell’incontro di ieri mattina alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito dove si è riunito il Comitato di sicurezza e di ordine pubblico della Provincia convocato dal Prefetto dell’Aquila Francesco Alecci, alla luce dei fatti di criminalità avvenuti ai danni di marocchini a San Benedetto. Sono già scattati i primi blitz anti-immigrazione clandestina da parte delle forze dell’ordine. Il sindaco Quirino D’Orazio ieri mattina ha incontrato quindi il vice prefetto Giuseppe Guetta che ha indetto la riunione del comitato. Sono intervenuti, oltre al Prefetto Alecci, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo e diversi funzionari delle forze dell’ordine. E’ stato predisposto un piano d’azione al fine di garantire un incremento delle unità di controllo, di pattugliamento e repressione di giorno e soprattutto nelle ore notturne. “Dopo i tristi episodi verificatisi nella nostra comunità e che hanno visti coinvolti nostri cittadini ed extracomunitari”, ha affermato D’Orazio, “per evitare che si inneschi una escalation di azioni criminose, ho ritenuto opportuno chiedere questo incontro”. immigrazione stranieriNei giorni scorsi sono avvenuti due marocchini sono stati vittime di un investimento il primo, probabilmente a scopo ritorsivo, e di un pestaggio il secondo, perché aveva chiesto insieme alla sua famiglia ad alcuni giovani in strada di abbassare la voce poiché gli schiamazzi svegliavano il figlio. Un’auto, di proprietà di uno straniero, era stata bruciata, ed entrambi i marocchini coinvolti nella vicenda sono finiti in ospedale. Quello investito, Bouhachim Ahmed, 36 anni, è stato anche sottoposto a un intervento chirurgico. Ai carabinieri avrebbe fornito la targa dell’auto che lo ha travolto. L’altro, Karim Salah, 34 anni, aggredito da sette persone, tutte del posto, avrebbe già riconosciuto tramite foto segnaletiche i presunti aggressori.Per ora la risposta delle forze dell’ordine è stata quella di avviare controlli a tappeto contro l’immigrazione clandestina e lo spaccio. I due marocchini feriti, difesi dall’avvocato Pasquale Motta, sono entrambi in regola con il permesso di soggiorno e lavorano da molti anni con delle aziende agricole.