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Fratelli d’Italia fa gruppo e presenta i nuovi giovani, Simonelli: a FI nessuno ci ascoltava

Avezzano. “Non è stata una campagna acquisti, nessuno ha promesso niente a nessuno. Evidentemente le idee e i progetti di Fratelli d’Italia piacciono, sono condivisibili e, quindi, aggregativi”, ha dichiarato Roberto Alfatti Appetiti, componente del gruppo di coordinamento e raccordo istituzionale del presidente della Regione Marco Marsilio, in apertura della conferenza stampa con la quale sono stati presentati i nuovi ingressi all’interno di Fratelli d’Italia. 

“Sfatiamo la leggenda secondo cui FDI avrebbe fatto cadere l’amministrazione comunale di Avezzano. Basta con questa barzelletta, non è così. La presenza quest’oggi di Iride Cosimati testimonia la nostra unità”, ha proseguito. Presenti due ex sindaci di Avezzano, Antonello Floris e Eleuterio Simonelli, Tiziano Genovesi e Roberto Laurenzi, rispettivamente coordinatore marsicano e cittadino della Lega, l’ex assessore comunale Rocco Di Micco e Gregorio Di Salvatore, Stefano Cavedagna e Mattia Di Cesare, oltre a Nello Simonelli. Questi ultimi relatori dell’incontro.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale, anch’egli recentemente passato da Forza Italia al partito di Giorgia Meloni, affermando l’importanza di coinvolgere i giovani del territorio, fondamentali per dare seguito al progetto politico del partito. “Se non torniamo a parlare con la gente, stando in mezzo a loro, l’antipolitica dilagherà e i movimenti non serviranno più. Questa è la strada da percorrere, quella di riavvicinarsi alle persone”.

“Ho trovato un clima di entusiasmo e di grande apertura. E ho ricompattato il voto familiare visto che ormai votavano tutti FdI. Mi piace lo spirito di squadra, lo stesso che serve alla Città di Avezzano”, ha dichiarato Armando Floris, da poco entrato a far parte del gruppo.

“È un piacere e un onore essere qui” ha dichiarato Simonelli “il nostro gruppo giovanile ha scelto di passare in un partito in cui le nostre idee sono più valorizzate. FDI ha fatto della coerenza i valori su cui fondare il proprio credo politico. L’uscita da Forza Italia è stata dettata da una mancanza di proposte e interessi per il nostro partito. Era un rapporto vuoto, perché non ricevamo ascolto da nessuno e questo ci ha penalizzati. Il nostro operato riceveva una pacca sulle spalle e lì si finiva. Non volevamo il contentino e gli interessi dei singoli su quelli collettivi. L’adesione a FDI deriva da una aderenza alle idee del partito che, ad oggi, sentiamo nostre. Orgoglio, dignità e passione”.

“Ristrutturare il partito partendo dai giovani, ma la politica si fa 365 giorni all’anno e non solo durante la campagna elettorale. Aggregare è importante ma lo è di più il collettivo e la coalizione. Le appartenenze valgono fino a un certo punto. Siamo impegnati a portare al cdx il contributo maggiore possibile, sempre in sinergia con le altre forze, non solo partitiche ma anche civiche. La scelta del sindaco deve arrivare dal basso, da un tavolo cittadino e che non ci venga imposto dall’alto”, ha concluso Alfatti Appetiti.