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Fondi per la discarica Segen, interviene D’Amico: Del Corvo si assuma le sue responsabilità

Avezzano. Stop ai fondi per la discarica consortile Segen, D’Amico si schiera con i sindaci contro Del Corvo.  “Con nota dei 15 maggio 2013 ho chiesto  ai Presidenti  della IV  e della Commissione consiliare di vigilanza di voler disporre con la massima urgenza l’audizione dell’assessore competente, del Presidente della Provincia dell’Aquila e dei 12  Sindaci marsicani di ogni schieramento sottoscrittori del documento in cui si denuncia il dirottamento dei fondi  pubblici per 2 milioni di euro assegnati all’impianto Segen, (totalmente pubblico ed al servizio  di territori della marsica e della città dell’Aquila, per la quale la Provincia non si è mai preoccupata di definire un impianto di smaltimento negli anni della ricostruzione), a due società ( Cogesa e Aciam) costituite anche da soggetti privati. Già con nota del 6 maggio  – ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio regionale D’Amico – avevo chiesto all’Assessore regionale competente ed al Presidente della Giunta di poter avere la documentazione istruttoria e la sospensione dell’assunzione  di ogni deliberazione in merito da parte della  giunta regionale, senza però ricevere alcuna risposta. La questione del dirottamento dei fondi Segen alle due Società (Cogesa e giovanni d'amicoAciam) è seria e rilevante sia perché si pone in contrasto con quanto previsto dalla regione nell’accordo di programma tra Regione Abruzzo e Province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo  ( programma PAR FAS 2007-2013 Obiettivo 3 “Rifiuti”) del 7 marzo scorso, sia perché avrà risvolti negativi  per i cittadini, i quali pagheranno di più  visto che le tariffe delle due Società Cogesa e Aciam risultano essere più alte di quelle della Segen ( 1.20€ di Segen contro 1.63€ di Aciam). Infine, l’attribuzione diretta dei fondi FAS a Società con partecipazioni private si conclama anche nella fattispecie di  aiuti di Stato in contrasto con le norme della comunità europea, in quanto direttamente influenti sugli utili dei soci privati. Condivido e sostengo, da molti anni, la formazione di un  unico  soggetto pubblico  gestore del ciclo dei rifiuti per tutta la provincia dell’Aquila. Mi chiedo come mai in questi anni, il Presidente della Provincia, che è responsabile della gestione dell’ambito ottimale provinciale, non abbia messo in essere atti istituzionali in tal senso, determinando di fatto la subalternità delle partecipazioni pubbliche dei Comuni e delle Società pubbliche alle strategie dell’imprenditoria  e dei soci privati. Chiedo pertanto, per sua responsabilità e con la massima urgenza la convocazione di un tavolo istituzionale per la formazione di un soggetto unico, pubblico della provincia dell’Aquila per la gestione dei ciclo dei rifiuti. Sarà questo soggetto che regolerà di conseguenza il rapporto con l’imprenditoria privata del settore. Vedrà il Presidente Del Corvo che non troverà alcun ostacolo nei dei Sindaci né nei Comuni della provincia dell’Aquila”.