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Flop piani neve, città in ginocchio. «Si dimettano i sindaci

Nelle principali città della Marsica il piano neve non ha funzionato. A dirlo, oltre agli esponenti politici di opposizione, sono i cittadini che hanno dovuto fare i conti con le strade invase dalla neve anche dopo 24 ore dal termine delle precipitazioni. Ad Avezzano e Tagliacozzo sono state chieste le dimissioni ddei primi cittadini Antonio Floris e Dino Rossi e le proteste ci sono state anche a Celano.

AVEZZANO. Dure criitiche arrivano dall’opposizione di Avezzano che chiede compatta le dimissioni del primo cittadino. I Consiglieri Comunali del gruppo Rinnovamento e partecipazione, Luigi Milano, Vincenzo Paciotti e Roberto Verdecchia parlano di “disastro neve”, “dove sei  amministrazione”, “la città è paralizzata”. «E’ innegabile», spiegano rivolgendosi al sindaco Antonio Floris, «ed è sotto gli occhi di tutti non solo e tanto l’incapacità di governare la città da parte di tutti gli amministratori dell’esecutivo, Sindaco in prima persona, ma ciò che fa più rabbia al cittadino è il perché l’inettitudine dell’Amministrazione che ben sapeva, come tutti d’altronde, dell’evento neve, annunciato da oltre cinque giorni e preavvertito dalla Prefettura già 48 ore prima, che non ha consentito una vivibilità adeguata alle esigenze della nostra città, che di certo non è una città di mare dove l’evento neve  è cosa rara. Non ce ne voglia Signor Sindaco se siamo a chiederle le sue dimissioni   e quelle della sua Giunta nelle persone del responsabile del traffico e della Protezione Civile, ma essere offesi alle 7,50 della mattina da una ignota passante che si recava presso una clinica del centro cittadino paralizzato, nel mentre che  uno degli scriventi spalava la neve per creare la viabilità della sua abitazione, la quale commentava alle altre ignote persone al suo seguito “”il Sindaco di questa Città dovrebbe vergognarsi di essere stato eletto””, penso che ferisca più a noi che a lei ed alla sua Giunta che di contro pensa a deliberare spese effimere quali quelle riportate nelle delibere 343, 344 e 345 del 9.12.2010, ove per mera regalia o meglio per pagare più cambiali elettorali e perché no, per una futura campagna elettorale di qualche candidato non si sa dove,  si concede ad Antenna 2, Telesirio, Società Media 2001 ex ATV 7 la somma di euro seimila (6.000,00) cadauna per un totale di 18mila euro, affinché  partecipi alla trasmissione mensile di comunicazione “”il sindaco risponde””, o quella di sei trasmissioni mensili della durata di 35-45 minuti di concerto con la segreteria del Sindaco su vari argomenti e  ove non sappiamo in che modo venga  garantita la presenza di tutti i gruppi consiliari , o la produzione di sei tematiche per una campagna informativa istituzionale su argomenti di particolare importanza della Città. Caro Sindaco ma  chi vuol prendere in giro, i suoi cittadini sono stanchi delle inerzie di questa amministrazione ed allora visto che non ha il coraggio di dimettersi, veda di attivare l’atto di autotutela ed annullare le citate delibere e di spendere quei diciottomila euro, prelevati per giunta dal fondo riserva, nei confronti di un piano neve concreto e risolutivo che non pulisca solamente  via Gramsci nell’immediatezza dove lei abita e dimentichi di contro tutte le altre strade dell’intera città comprese tutte le frazioni isolate ed abbandonate a se stesse e spenda quei denari pubblici, e, non della sua Giunta, per pagare gli operatori addetti all’intervento.
Non ce ne voglia Signor Sindaco ma forse è venuto il momento di dire basta alle continue inettitudini dell’intera Amministrazione». Accuse anche dal Pd. Il capogruppo, Giuseppe Di Pangrazio, parla di “scandalo” e di  “non piano neve” messo in atto dal Comune. “Solo una amministrazione comunale sorda e inattiva non si attrezza in tempo sull’ondata di maltempo», afferma, «al fine di non far ricadere, sui cittadini, le conseguenze di una simile situazione metereologica, già in atto in tutta la regione, nonchè prevista e annunciata da giorni da tutti gli organi di informazione nei giorni addietro. Da ore  la situazione è drammatica», aggiunge, «tutte le strade del centro cittadino e dei quartieri sono piene di neve, le basse temperature stanno peggiorando le cose, ma non c’è traccia di interventi volti ad evitare i disagi. La neve e le basse temperature stanno causando incidenti in continuazione. Risultano bloccati i collegamenti tra i quartieri e sulle principali strade di entrata e di uscita dalla città. Questo modo di amministrare rispecchia lo scarso impegno del governo cittadino nell’affrontare anche l’ordinaria amministrazione, la neve nelle nostre zone non è un fenomeno straordinario e la programmazione degli interventi da parte dell’amministrazione dovrebbe essere elemento di prevenzione. La giunta risulta impreparata ad affrontare la minima questione amministrativa».


TAGLIACOZZO. I consiglieri comunali Giampietro Pendenza, Vincenzo Giovagnorio, Angelo Poggiogalle e Paolo Rapo chiedono le dimissioni della giunta e del sindaco Dino Rossi. Basti pensare che la centralissima via Marconi, cuore commerciale della città, è rimasta inspiegabilmente invasa dalla deve fino a tarda sera. Alle 20 degli spazzaneve ancora nessuna traccia. Cosi l’opposizione grida allo scandalo: «Preso atto che l’amministrazione, in occasione dell’emergenza meteorologica di queste ore, pur ampiamente e tempestivamente prevista con tanto di comunicati diramati dalla Protezione Civile, è rimasta totalmente passiva e inadempiente nella programmazione e nell’attuazione di un piano neve che è d’obbligo alle esigenze della città. Avendo appreso per vie brevi le futili e inconsistenti giustificazioni del Sindaco», affermano che ha addotto la scusante di non avere fondi bastevoli alla messa in opera di detto piano neve. Avendo più volte in passato sollecitato il Sindaco, in occasione della formazione del bilancio comunale, a privilegiare queste problematiche di primaria importanza con l’adeguato stanziamento di fondi e a porre in secondo ordine le più futili manifestazioni che possono essere il solo vanto dell’inettitudine di questa amministrazione; rilevando lo stato di completo abbandono e isolamento in cui in queste ore soccombono gli abitanti delle frazioni, e non meno gli enormi disagi della popolazione del capoluogo comunale; denunciando la totale e gravissima responsabilità del Sindaco Dino Rossi ne chiede le immediate dimissioni, per l’inettitudine dimostrata nella gestione dell’Ente. Tale atto di civile responsabilità allevierebbe gli enormi disagi della cittadinanza per il subentri del Commissario Prefettizio che almeno garantirebbe l’ordinaria amministrazione del Comune. Ringraziamo infine e plaudono pubblicamente agli ottimi ragazzi della Protezione Civile di Tagliacozzo che incessantemente ed instancabilmente, fin dalle ore notturne del 17 dicembre sono intervenuti nei soccorsi e nell’alleviare i disagi della cittadinanza; nonché ringraziano per la pazienza e l’operosità tutti i privati cittadini che con loro mezzi si sono adoperati nello sgombero di vie e marciapiedi».

La sinistra. Il circolo di Sinistra di Sinistra Ecologia Libertà di Tagliacozzo denuncia e condanna la manifesta incapacità dell’amministrazione comunale di Tagliacozzo nel garantire il diritto alla mobilità dei propri cittadini in seguito alla nevicata di venerdì.  «I disagi per i cittadini», afferma il coordinatore Vincenzo Montelisciani, «sono stati enormi ed in alcuni casi anche molto gravi. Oltre alle solite automobili in panne, si sono registrati dei feriti; le strade per raggiungere l’ospedale ed il pronto soccorso sono rimaste per parecchie ore impraticabili; nel pomeriggio di Sabato, si registrano ancora frazioni completamente isolate che denunciano l’impossibilità di reperire cibo e acqua; gli esercizi commerciali sono rimasti chiusi subendo nocumento alla loro attività. In tutto ciò l’amministrazione comunale è del tutto assente e le richieste d’aiuto pervenute agli uffici comunali sono state in alcuni casi accolte con troppa sufficienza. Vogliamo denunciare che tutto ciò è intollerabile», continua Montelisciani, «in un comune di montagna garantire la mobilità invernale con un efficiente piano anti-neve non può essere considerato un optional, ma un preciso dovere degli amministratori. Inoltre, all’inefficienza degli amministratori si affianca anche un atteggiamento negligente rispetto all’allerta e alle sollecitazioni della Protezione civile pervenute alla giunta con ampio preavviso. Il diritto alla mobilità, oltre che un diritto di libertà, è anche un diritto di uguaglianza sostanziale dei cittadini garantito dalla Costituzione: l’amministrazione comunale si è dimostrata assolutamente incapace nel pianificare un qualsivoglia piano anti-neve, che permettesse ai cittadini di svolgere le più normali e indispensabili attività quotidiane. Alla luce di fatti», conclude Montelisciani, «chiediamo alla giunta comunale, ed in particolare al Sindaco Dino Rossi, di riferire in via ufficiale e pubblica circa le cause e le responsabilità della grave situazione che si è venuta a creare».

CELANO. Dal Pd cittadino a Celano parlano di «amministrazione impreparata nonostante i preavvisi degli esperti». «Ancora una volta l’Amministrazione comunale è stata impreparata, questa volta nell’affrontare l’ondata di maltempo già largamente preannunciata dai metereologi» è il commento del segretario del PD Di Stefano sulla situazione di forte disagio verificatasi a Celano a causa dell’abbondante nevicata delle ultime ore. In tutta la mattinata», prosegue Di Stefano, «enormi disagi per i cittadini, quasi paralizzato il traffico in centro e su tutte le principali strade di accesso alla città, nonostante l’impegno dell’assessore Santilli. Per ore nessun segnale dei mezzi necessari a spazzare le strade dalla neve, assente la società municipalizzata (ma non è una novità), ma cosa ancor più grave assente una seppur minima attività di programmazione e prevenzione da parte dell’Amministrazione comunale. Non è accettabile che alla prima nevicata, tra l’altro preannunciata, la città va in tilt, con gravi rischi per la sicurezza dei cittadini, molti dei quali rimasti bloccati per ore, tranne uno: il sindaco Piccone perennemente assente da Celano». Anche il capogruppo in consiglio comunale Carlo Cantelmi denuncia «la mancanza di una qualsiasi attività di prevenzione e ciò nonostante si sapesse perfettamente che ci sarebbero state queste condizioni climatiche. Per fortuna molti cittadini, spontaneamente e con ogni mezzo, si sono rimboccati le maniche e si sono attivati per risolvere i seri disagi creatisi. Chiediamo agli amministratori», afferma, «per le prossime ore, di prestare maggiore attenzione agli eventi meteorologici e di programmare per tempo le attività necessarie ad evitare una nuova paralisi della città».

Amministrazione. Dal Comune replicano affermando che «per fronteggiare la eccezionale nevicata l’Amministrazione ha dato via libera al “Piano Neve” per consentire entro poche ore la normale circolazione automobilistica e ridurre al minimo o disagi per i cittadini. L’ondata di maltempo», spiegano dal Comune, «che nelle ultime ore ha avuto caratteri di eccezionale portata è stata affrontata con tempestività e grande dispiego di uomini e mezzi. Fin dalle prime ore si è provveduto a fare entrare in azione i mezzi spargisale e spartineve. Sono stati utilizzati oltre 110 quintali di sale e sono stati contattati almeno 20 privati, oltre a quelli in dotazione al Comune tutti in attività, che, mettendo a disposizione i propri automezzi muniti di apposte pale, hanno collaborato con i dipendenti del servizio manutenzione alla rimozione della neve dalle sedi stradali. L’opera incessante dei dipendenti comunali è proseguita per tutta la giornata al fine di consentire una normale attività ai cittadini».

SALVATAGGIO. Nella frazione di Castronovo, frazione di San Vincenzo Valle Roveto, una donna di 87 anni, colta da malore, ha rischiato di rimanere senza soccorso. L’ambulanza, mentre tentava di raggiungere la località di montagna, a causa della neve alta è rimasta bloccata. Sono intervenuti i carabinieri di Civitella che con il fuoristrada hanno raggiunto la donna, colta da crisi respiratoria, trasportandola fino a Valle dove è stata curata e portata ad Avezzano con l’ambulanza.