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Finisce in carcere a causa di una rissa con lievi ferite. Dopo 24 ore va in prognosi riservata

Avezzano. I medici dell’ospedale di Avezzano gli avevano diagnosticato una prognosi di pochi chi giorni, quasi una settimana, per le ferite riportate durante una rissa a Pasqua ed era stato dimesso e rinchiuso in carcere. Ora invece si trova ricoverato in gravissime condizioni con un’emorragia cerebrale nel reparto di Neurochirurgia dell’Aquila. Si tratta di R.P., 21 anni, uno dei giovani coinvolti nella rissa avvenuta domenica sera in un’abitazione di Avezzano e poi degenerata in strada in cui sono rimasti coinvolti altri tre bulgari e una connazionale. Il medico del carcere San Nicola lunedì sera si è accorto delle pessime condizioni di salute del polacco, difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia, e ha disposto subito una risonanza magnetica al crani che ha confermato tutti  i timori. Gli altri arrestati sono difesi dall’avvocato Gaetano Paluzzi. In attesa della convalida degli arresti si sta cercando di chiarire la situazione da parte degli inquirenti.