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Festival di “Mezz’Estate”, a Tagliacozzo la presentazione del libro di Santilli: “L’esperienza di una vita”

 

Tagliacozzo. Attraverso la storia di un uomo è possibile ripercorrere l’intera storia dell’Italia repubblicana. È questo il caso di Giovanni Santilli la cui vicenda si intreccia costantemente con la storia politica e sociale del nostro Paese dal secondo dopoguerra a oggi. Domani, martedì 9 Agosto, Santilli sarà presente ai pomeriggi culturali del Tagliacozzo Festival alle ore 18, nel cortile d’Arme di Palazzo Ducale (Teatro Talia, in caso di pioggia) per la presentazione del suo libro L’esperienza di una Vita – Nel cuore delle Istituzione senza dimenticare le origini.

 

Saranno presenti il presidente della VI Commissione permanente (Finanze e Tesoro) del Senato della Repubblica, Luciano D’Alfonso, il segretario regionale del Pd, Michele Fina, il segretario Provinciale, Francesco Piacente e i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Tagliacozzo, guidata dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio. La presentazione sarà animata dalle letture di Antonio Pellegrini.

 

Figlio di una famiglia di contadini e pastori abruzzesi dalle forti tradizioni antifasciste, Santilli si inoltra giovanissimo nella lotta politica a partire dalle rivendicazioni dei contadini del Fucino nel pieno delle agitazioni che costellarono la riforma agraria degli anni Cinquanta. 

 

Da queste prime esperienze, divenne ben presto un dinamico quadro dirigente del PCI, prima locale e poi nazionale, mettendo a disposizione dell’idea progressista, ma anche dell’approfondimento giornalistico e imprenditoriale, le sue esperienze e competenze maturate sul campo. Una vita interamente dedicata, con umiltà e dedizione, al miglioramento delle condizioni degli ultimi come protagonista di primo piano della vita nazionale e istituzionale che lo ha portato a collaborare con personalità come Achille Occhetto, Massimo D’Alema e Marco Minniti. 

 

Questo libro è la storia di un uomo nei passaggi più delicati della storia repubblicana, della quale emergono retroscena e sfumature spesso ignorate dal grande pubblico, qui riferite con lo sguardo del testimone attento alla dimensione politica ma anche a quella umana. Ma è anche esempio di come un uomo dalle umili origini possa migliorare la propria condizione migliorando quella degli altri, mettendo a disposizione di tutti le proprie competenze come avviene attualmente tramite la Fondazione Intelligence Culture and Strategic Analysis di cui è cofondatore. E il libro di chi, pur avendo forti radici nel passato, non ha mai smesso di guardare al futuro e al mondo con spirito critico e innovativo e, soprattutto, senza dimenticare le proprie origini.