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Feste patronali di Luco: il più grande spettacolo dopo il big bang [Polvere di Blog]

Quest’anno a Luco dei Marsi si è tenuta una prova di forza senza precedenti. Questo, è ovvio, è stato possibile solo perché anche negli anni passati si è sempre cercato di migliorare il migliorabile. Il risultato? Una festa patronale con il botto! Dalle luminarie disseminate un po’ in ogni angolo di Luco, alla bellissima fontana luminosa su muretto del montanaro, tutte bellissime e originali idee che il comitato classe 1967 ha saputo tirare fuori dal cilindro, nonostante non fosse assolutamente facile essere più originali di quanto già fatto dai bravissimi comitati succedutisi nel corso degli ultimi anni.

Già, perché un plauso va ai diversi comitati, che negli ultimi anni hanno saputo alzare sempre di più l’asticella delle feste patronali luchesi. Il mio paese (e lo chiamo così anche se da ormai undici anni vivo ad Avezzano) grazie alla bravura e all’originalità dei singoli, è riuscito di nuovo a piantare la bandierina un po’ più in alto rispetto a tante realtà più grandi in giro per la Marsica. Non parlo solo dei cantanti straquotati che ogni anno si susseguono nella piazza principale di Luco, ma per esempio già qualche anno fa il comitato ci stupì con il mapping sulla facciata della cattedrale, una novità unica ed emozionante che nessuno poi in giro mi sembra abbia più riproposto. Ma la qualità la si nota anche dai piccoli/grandi dettagli, basti pensare alla bellissima sorpresa fatta ad Arisa, che si è ritrovata a festeggiare il compleanno sul palco di Luco, una sottigliezza che sottolinea come il cantante quotato per i luchesi non sia solo qualcosa da esibire, ma a cui si tiene come se si trattasse di un familiare. Un plauso va poi alle manifestazioni “collaterali” della festa, tutte bellissime e emozionanti, anche se, dovendo sceglierne una, direi che questo è stato l’anno della consacrazione della “guerra dei lati”, finita persino sulla celebre pagina Facebook “l’abruzzese fuori sede” grazie all’originale costruzione dei ragazzi fatta con due biciclette e una canalina per cuocere gli spiedini. Ma è stata anche un’edizione che, a cominciare dagli spassosissimi trailer pre-evento, è riuscita a diventare un appuntamento seguitissimo e di cui i giovani luchesi possono andare fieri rispetto a tutti gli altri coetanei della Marsica. Io, lo dico sinceramente, non avevo mai visto tanta gente sulla strada principale del paese per una finale di tiro alla fune, in nessuna occasione! Geniali anche le aggiunte dei giochi, soprattutto quello della graziella sulla salita dei frati, che forse tanto mi ha colpito perché era la mia sfida d’allenamento preferita quando ero piccolo. E poi la mostra fotografica dell’associazione “Luco dei Marsi è il mio paese”, l’ “Angizia color fun” e le diverse gare sportive….tutto al TOP per un’estate luchese che è sempre più bella, anno dopo anno. Un grazie enorme quindi al comitato feste patronali anno 1967, ma anche e soprattutto ai tanti concittadini, che con le loro idee geniali riescono ogni anno a stupirci. Di questo passo sarà sempre più difficile inventare qualcosa di nuovo e originale, ma a noi luchesi se c’è qualcosa che non manca, è proprio la fantasia. Bravi tutti. Francesco Proia

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