News in tempo reale

Emergenza rifiuti: un ordine del giorno in consiglio comunale per chiedere al Tar di rigettare il ricorso di Valle dei Fiori

Avezzano. Commissione ambiente e consiglieri di maggioranza e minoranza uniti per l’apertura della discarica di Valle dei fiori. L’assessore all’Ambiente Aureliano Giffi, il presidente della commissione Ambiente, Alfredo Iacone, e i consiglieri Alfredo Chiantini, Giacomo Di Domenico, Vincenzo Ranalletta, Filomeno Babbo, Luigi Sigismondi, Ignazio Iucci, Innocenzo Ranieri, Franco De Nicola, Lorenzo De Cesare, Roberto Verdecchia, Carmelo Occhiuto, Aurelio Bruni, Gino Di Cicco e l’ingegnere Domenico Palumbo, su suggerimento del consigliere Lino Cipolloni hanno deciso di presentare al prossimo consiglio comunale del 18 febbraio un ordine del giorno nel quale si chiede al Tribunale amministrativo regionale di rigettare il ricorso presentato dal Wwf Italia e dal periodico “Il martello del Fucino” contro l’apertura della discarica Valle dei fiori di Gioia dei Marsi. La paura degli amministratori di Avezzano è che possa scoppiare l’emergenza rifiuti perchè è già stata recapitata al comune una comunicazione da parte della discarica Cerratina di Lanciano secondo cui non sarà più disponibile ad accogliere i rifiuti provenienti dai comuni della Marsica. Allo stesso tempo, l’apertura del nuovo impianto di Valle dei Fiori a Gioia dei Marsi, che potrebbe rappresentare la soluzione ai problemi del comprensorio, è a rischio. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi durante un’assemblea dell’Aciam tenuta dalla quale è emerso che i ritardi per l’apertura della nuova struttura, già autorizzata dalla Regione e inizialmente prevista per questa primavera, ma sulla quale pende  un ricorso al Tar presentato dal Wwf Italia e dal periodico «Il martello del Fucino», potrebbe mettere in crisi l sistema marsicano dei rifiuti. Il ricorso al tribunale amministrativo si oppone all’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) del 4 febbraio 2010 rilasciata dalla Regione e che permette alla discarica di iniziare l’attività. L’mpianto garantirebbe dai  5 ai 7 anni di attività e nella discarica, secondo i calcoli, verrebbero smaltite circa 50mila tonnellate all’anno di rifiuti.